Alimentazione sana con la dieta a Zona

Alimentazione sana con la dieta a Zona

Cos’è la Dieta Zona

Ippocrate già nel 450 a.c. sosteneva l’aforisma: “Fa che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo”.  Mangiar sano vuol dire cibo poco elaborato, alimenti vicini all’epoca della nostra programmazione quindi molte verdure, frutta fresca e secca, pesce, selvaggina e tanta attività fisica. Se applicassimo queste semplici regole si ridurrebbero molte delle malattie più diffuse, con un gran risparmio sulla spesa sanitaria nazionale.

Un’alimentazione salutare è stata ideata e diffusa in Italia nel 1995, grazie agli studi e ricerche del biochimico americano dr. Barry Sears, detta a “ Zona”. E’ un’alimentazione equilibrata in tutti i suoi macronutrienti. I carboidrati rappresentano il 40% delle calorie, sono a basso carico glicemico, e sono preferite verdure, frutta, pochi cereali integrali e zuccheri. I grassi rappresentano il 30% delle calorie, sono grassi polinsaturi ricchi in acidi omega-3. Le proteine rappresentano il 30% delle calorie, sono carni e formaggi magri, con pochi grassi saturi. Negli USA, presso l’università di Harvard, questo modello di alimentazione, riducendo i livelli di insulina e glicemia, è consigliato ai diabetici e dislipidemici.

 

I campanelli d’allarme per una dieta sana

Il nostro corpo dimostra giornalmente la sua ”insofferenza” quando l’alimentazione è scorretta . Reagisce con i sintomi tipici dell’Infiammazione da cibo quali:

  • sonnolenza postprandiale
  • stanchezza e bocca amara al risveglio
  • cefalea
  • aerofagia, gastrite, colite, gonfiore addominale
  • eruzioni cutanee, dermatiti

In Italia i pasti abbondano in cereali raffinati, zucchero, grassi idrogenati, pane e pasta. Scarseggia l’assunzione di proteine nobili come pesce, carne, formaggi magri, frutta e verdure. Su Internet tutti danno consigli alimentari. Nascono molte diete ad ogni sorgere del sole. L’utente a questo punto non sa cosa scegliere. Si demonizza la carne, si consiglia l’alimentazione vegetariana o vegana. Negli USA è di moda la dieta Atkins ricca in carboidrati. In Francia è diffusa la Dukan, ricca in proteine animali. La stessa dieta Mediterranea, definita patrimonio dell’umanità, ha creato nel nostro Paese molti obesi e diabetici. Tumori e malattie cardiovascolari aumentano ogni anno. I nostri bambini sono i più obesi d’Europa.

 

Non sei obeso ma solo infiammato

Non si aumenta di peso solo perché si è inattivi. L’eccessiva assunzione di carboidrati raffinati, come pane, pasta, aumenta la secrezione di insulina, ormone che trasforma gli zuccheri in trigliceridi. Il tessuto adiposo si carica di materiale di deposito e conseguente aumento ponderale. L’obesità è una malattia metabolica infiammatoria che infiamma di conseguenza arterie e  articolazioni .

Quale dieta? La Mediterranea o La Zona?

Uno studio pubblicato nel 2005 evidenziò che nelll’isola di Creta si viveva meglio e più a lungo.  L’alimentazione dei cretesi era prevalente a base di verdura, frutta, pochi carboidrati (pane e pasta), pesce, frutta secca e condimenti a base di olio di oliva extravergine di oliva. Partecipando ai corsi tenuti dal dr. Berry Sears , ideatore della Dieta Zona, mi convinsi che il modello migliore di alimentazione era quello così composto:

  • 40% di Carboidrati
  • 30% di Grassi
  • 30% di Proteine

L’alimentazione a Zona è simile alla Mediterranea in quanto nulla è vietato. Bisogna però conoscere le reali differenze. Intanto i carboidrati rappresentano il 40% del totale delle calorie, contro il 65% della dieta Mediterranea. Nella Zona le proteine rappresentano il 30% delle calorie contro il 15% della Mediterranea.

Il metodo a Zona:

  • Meno carboidrati raffinati a vantaggio di grassi polinsaturi, ricchi di omega-3. Le proteine magre sono povere di acidi grassi saturi
  • I pasti non devono essere costituiti prevalentemente dai carboidrati come fette biscottate e marmellata, pasta, pizza. Vanno sempre associate, proteine e grassi. E’ questo che ha fatto diventare la dieta mediterranea, così strutturata, dannosa per la nostra salute. Non si spiegherebbe perché diabete e malattie cardiovascolari siano in progressivo aumento.
  • L’associazione tra carboidrati, proteine e grassi permette di controllare meglio gli ormoni dell’infiammazione e della sazietà (adipochine, insulina, glucagone) e quindi raggiungere facilmente il benessere psico-fisico

L’alimentazione a Zona riduce il dolore

Durante i primi anni della mia attività di reumatologo alcuni pazienti mi riferivano che, assumendo alcuni cibi (frumento, latticini, nichel), manifestavano segni clinici di infiammazione. Durante gli studi universitari non c’erano conoscenze sul rapporto tra “intolleranza alimentare” e reumatismi. Durante le visite notavo l’associazione tra reumatismi ed infiammazione intestinale. E non ero certo il solo. Un famoso medico italo-americano, il dr. Fasano dell’Università di Baltimora, aveva all’attivo molti studi pubblicati sul rapporto tra glutine e aumento della permeabilità intestinale-malattie autoimmunitarie. La mia formazione di “reumatologo nutrizionista” fu conseguente alla partecipazione  a Milano al convegno internazionale su “alimentazione e infiammazione negli sportivi”.  Scoprì in quell’occasione che un test (il Recaller) era in grado di individuare il Baff e il Paf, citochine dell’infiammazione da cibo.

Perchè migliora l’energia e lo stato mentale

Chi applica la dieta a Zona trarrà vantaggi riducendo la dose dei farmaci assunti, come analgesici, cortisonici, immunosoppressori. C’è un miglioramento, già dopo poche settimane, del livello di energia e del benessere psichico. Merito dell’assenza del calo degli zuccheri tipico della dieta mediterranea ricca in carboidrati raffinati. Fatti seguire da medici che siano a conoscenza del rapporto tra infiammazione e cibo . Le malattie reumatiche richiedono conoscenza e competenza per la possibile evoluzione verso le limitazioni articolari.

Non solo dieta: ricorda il drenaggio da tossine

I pazienti che vedo sono spesso compromessi dal punto di vista tossicologico sia dalle terapie sia dall’alimentazione. Mi sono reso conto che se gli organi emuntoriali (rene, fegato, connettivo) sono ben drenati da una terapia omeopatica ben condotta, si può avere una migliore risposta dalle terapie convenzionali e dalla stessa alimentazione. I pazienti ben drenati, già dopo la prima settimana, hanno un miglioramento dell’aspetto cutaneo, con riduzione del gonfiore del volto e degli arti inferiori con scomparsa del meteorismo addominale. Già dopo la prima visita, prescrivo gli acidi Omega-3, derivati dal pesce, necessari per contrastare l’iperproduzione delle citochine dell’infiammazione.

Salute intestinale e disbiosi

Il gonfiore addominale si accompagna spesso a sonnolenza, crampi, eliminazione di gas, riduzione della forza muscolare, sonnolenza dopo i pasti, umore depresso. Tra le cause uno squilibrio della flora batterica intestinale o microbioma, carenza di prebiotici e probiotici, intolleranze alimentari, sindrome del colon irritabile.  Nei problemi di peso, nelle malattie reumatiche è fondamentale seguire un protocollo specifico composto da prebiotici e probiotici..

Bibliografia

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  • Wellen KE et al. Obesity-induced inflammatory changes in adipose tissue. J Clin Invest 2003;112:1785-1788
Dottor Giuseppe Bova
Dottor Giuseppe Bova
Reumatologo e Nutrizionista Clinico. Ho posto la medicina integrata alla base della mia formazione medica e del mio lavoro clinico, integrando le terapie convenzionali e la medicina naturale. Nel corso degli anni, lavorando ogni giorno con i miei pazienti, ho approfondito le conoscenze dell'immunologia reumatologica.