Artrite psoriasica: sintomi, diagnosi, cure e alimentazione

L’artrite psoriasica è una malattia infiammatoria cronica a carico della colonna vertebrale, legamenti, tendini e articolazioni sacro-iliache (spondilite). Questi soggetti sono affetti da psoriasi o hanno familiarità nei genitori, fratelli o sorelle.

Nella psoriasi l’infiammazione interessa la pelle con chiazze rosse, pruriginose, ricoperte da squame bianche a livello di gomiti, ginocchia, cuoio capelluto, padiglione auricolare, condotto uditivo, pieghe mammarie, parti intime.

Psoriasi ai gomiti

L’artrite segue dopo qualche anno dalla comparsa della psoriasi. In alcuni casi accade il contrario. In altri casi non c’è la psoriasi ma l’artrite è legata alla predisposizione genetica familiare (artrite senza psoriasi).

Età interessata

La malattia interessa il sesso maschile con età di esordio tra i 30 e i 50 anni.

Quali sono le cause

La causa dell’artrite psoriasica non è nota ma sappiamo che compare in soggetti geneticamente predisposti (positività per HLA-B13, HLA-B17, HLA-B27, HLA-B39) e dove alcuni fattori scatenanti come il clima, lo stress, lo stile di vita, interferiscono col sistema immunitario. In tal caso il sistema immunitario aggredisce l’organismo attraverso una reazione infiammatoria sulla  pelle e/o sulle articolazioni.

Manifestazioni cliniche dell’artrite psoriasica

Artrite

L’artrite psoriasica si manifesta in più forme cliniche accomunate dall’infiammazione sui ligamenti e dalla fibrosi con perdita dell’elasticità (fibrosi). E’ utile rivolgersi al reumatologo per la diagnosi e cure prima che le strutture articolari siano irreversibilmente danneggiate.

I sintomi comuni sono: dolore, il gonfiore e la rigidità delle articolazioni (stiffness) che supera le 2 – 4 ore.  La classificazione in base alle localizzazioni:

Artrite psoriasica senza psoriasi cutanea

In alcuni pazienti non c’è la psoriasi cutanea ma c’è la familiarità per la psoriasi per un genitore, un fratello, una sorella, uno zio da cui ereditano i geni che predispongono alla malattia.

L’Artrite psoriasica è una malattia internistica

L’artrite psoriasica non coinvolge solo l’apparato articolare ma anche altri organi con lesioni di tipo infiammatorio su occhi (uveite), cuore, polmoni, reni, intestino (Leaky Gut). L’infiammazione intestinale con aumento della permeabilità intestinale riconosce come cause la disbiosi intestinale e intolleranza al cibo che va ricercata e curata con dieta specifica. Quindi l’approccio all’artrite psoriasica deve essere olistico cioè a 360°.

La diagnosi

Per la diagnosi di artrite psoriasica si richiede un attento esame clinico del paziente seguito dagli accertamenti bioumorali che escludano altre patologie infiammatorie come l’Artrite Reumatoide e la Gotta. Il reumatologo ricercherà anche i segni minimi della psoriasi che possono essere sconosciuti allo stesso paziente perché in sedi non facilmente esplorabili. Anche le unghie vanno esaminate perché possono presentare lesioni tipiche con aspetto puntiforme, ispessito e fragile. Il colore può essere giallastro o marrone.

Eseguendo gli esami ematici possiamo trovare la Ves e la PCR aumentati ma sono esami non specifici. Il Fattore Reumatoide è quasi sempre assente. La positività all’HLA-B27 è presente nel 50% dei soggetti con spondilite.

La radiologia è importante per valutare lo stato delle articolazioni interessate anche se nelle forme iniziali il reperto può essere normale.  Nell’infiammazione superficiale di tendini e legamenti l’ecografia è più utile rispetto la radiologia tradizionale.

La risonanza magnetica nucleare (RMN) è in grado di evidenziare lesioni ossee minime, anche in fase iniziale, come nel caso delle sacroileiti.

La terapia

I principali obiettivi del trattamento farmacologico consistono nell’aiutare il paziente ad alleviare il dolore, ridurre l’infiammazione provocati dalla malattia, conservare la funzionalità delle articolazioni, migliorare le capacità di svolgere le normali attività quotidiane riducendo il rischio di mortalità.

La terapia dell’artrite psoriasica include:

Farmaci convenzionali

Nelle forme lievi il trattamento può essere condotto con Fans per cicli di 20 giorni al mese. Nelle forme monoarticolari si associano infiltrazioni intrarticolari con steroidi. Nei casi più aggressivi si utilizzano i farmaci DMARDs che sopprimono le reazioni infiammatorie mediate dalle citochine. I farmaci più utilizzati sono:

Farmaci biologici

Inibiscono l’azione del Tumor Necrosis Factor (TNF), sostanza a potente attività infiammatoria. I più utilizzati sono:

  • Infliximab
  • Etanercept
  • Tofacitinib, un anti-TNF, per via orale
  • Guselkumab, un anticorpo monoclonale

Farmaci alternativi (omeopatia, fitoterapia)

L’omeopatia, la fitoterapia, la microimmunoterapia, trovano una loro collocazione in alcune fasi della malattia, soprattutto quelle iniziali. Nelle forme avanzate meglio utilizzare la terapia convenzionale. E’ sempre necessario che la terapia alternativa sia di competenza di uno specialista in reumatologia che conosca la medicina alternativa e quindi in grado di saper valutare i pazienti che possono essere scelti. Evita il “fai da te”. I principali rimedi per la psoriasi sono Arsenicum Album, Graphites , Arsenicum Iodatum, Sepia, Antimonium Crudum, Curcuma, Bryonia, Apis, Zolfo. Per la prescrizione è necessario l’esame clinico sul paziente perchè ad ogni lesione cutanea e sensibilità individuale corrispondono rimedi diversi.

Alimentazione

Alimentazione

Un capitolo a parte merita l’alimentazione. Le malattie reumatiche sono legate all’alimentazione dall’infiammazione. Già nel 1985 il “Journal of Rheumatology” parlava di uno studio che dimostrava che la mucosa intestinale fosse significativamente più permeabile nei pazienti con Spondilite Anchilosante e Artrite Reumatoide rispetto al gruppo di controllo. Da allora la ricerca ha permesso di raccogliere maggiori conoscenze sulla sindrome della permeabilità (Leaky Gut) intestinale . Se un soggetto è obeso, ha diabete, ha problemi metabolici, è un soggetto “infiammato” e quindi a rischio.

Oggi c’è un gran parlare di diete antinfiammatorie non sufficientemente accompagnate da documentazione scientifica che ne confermino l’efficacia. Ho visto pazienti seguire diete dove i carboidrati rappresentavano circa il 65% delle calorie giornaliere con insufficiente assunsione di proteine. Questa alimentazione aumenta la mortalità cardiovascolare come dimostrato dallo studio condotto su oltre 2000 individui e disponibile sulla rivista Am J Clin Nutr.Set 2010.

C’è una dieta per il paziente reumatico ? – La mia strategia alimentare antinfiammatoria è la  “Zone Diet” (Dieta a Zona), messa a punto dal biochimico americano Barry Sears, con cui ottenere un miglioramento del benessere psicofisico. Si basa sul bilanciamento tra proteine e carboidrati che così riescono a controllare l’attività degli ormoni insulina, eicosanoidi, che correlano con l’infiammazione. La glicemia dopo i pasti si stabilizza, si è più sazi con miglioramento dell’energia e scomparsa della stanchezza. Per saperne di più vai al seguente link del mio blog.

Fisiochinesiterapia e terapia termale

La fisioterapia e la terapia occupazionale prevengono l’insorgenza del dolore e la perdità della motilità articolare attraverso una serie di accorgimenti da mettere in pratica nella vita quotidiana.

Le cure termali sono molto utili quando vengono praticate seguendo un programma terapeutico prescritto dallo specialista termale in un ambiente predisposto combinando la balneoterapia in piscina.

Il mio approccio sul paziente con artrite psoriasica

In occasione della prima visita, che dura circa 1 ora, eseguo:

  • Visita internistica
  • Valutazione degli accertamenti in suo possesso e prescrizione di quelli necessari
  • Visita nutrizionistica clinica con prescrizione di piano alimentare antinfiammatorio personalizzato
  • Esecuzione del test Recaller che valuti la presenza di eventuali infiammazioni legate al cibo che aggrava le manifestazioni artritiche
  • Prescrizione terapia medica sia convenzionale sia omeopatica ove possibile (microimmunoterapia)
  • I controlli saranno effettuati a cadenze programmate per una rivalutazione clinica e strumentale. Dove possibile eseguo consulenze online.

Bibliografia

  • Psoriatic Arthritis – Christopher T. Ritchlin, M.D., M.P.H., Robert A. Colbert, M.D., Ph.D., and Dafna D. Gladman, M.D.
  • Uveitis in spondyloarthritis including psoriatic arthritis, ankylosing spondylitis, and inflammatory bowel disease – James T. Rosenbaum  – Clinical Rheumatology volume 34, pages999–1002(2015)Cite this article
  • Effetti della dieta in pazienti reumatici:http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15304675
  • Trattamento dell’artrite reumatoide con un nuovo piano dietetico:http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9808394
  • Ruolo dieta equilibrata in carboidrati, proteine e grassi:http://www.medicitalia.it/…/Ruolo-della-dieta-nell-artrite-…
  • Gladman DD, Anhorn KA, Schachter RK, Mervart H. HLA antigens in psoriatic arthritis. J Rheumatol 1986; 13: 586-92.
  • Moll JM and Wright V. Seronegative Polyarthritis. North Holland: Elsevier 1976.
  • Oriente P, Biondi-Oriente C, Scarpa R. Psoriatic arthritis. Clinical manifestations. Baillieres Clin Rheumatol. In Wright JMH and Helliwell P (Ed) 1994; 8: 277-94.

Articolo aggiornato il 14 Novembre 2020

Reumatologo e Nutrizionista Clinico. Ho posto la medicina integrata alla base della mia formazione medica e del mio lavoro clinico, integrando le terapie convenzionali e la medicina naturale. Nel corso degli anni, lavorando ogni giorno con i miei pazienti, ho approfondito le conoscenze dell'immunologia reumatologica.

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