Bocca secca e occhio asciutto nella Sindrome di Sjogren

Generalità

Bruciore e secchezza oculare, bocca asciutta, secchezza vaginale, dolori reumatici. Sono i sintomi della Sindrome di Sjogren. Prevale nelle donne in menopausa. È nota come la malattia delle ghiandole salivari infiammate.

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Definizione

La sindrome di Sjogren è una malattia del sistema immunitario rivolto contro le ghiandole salivari. La degenerazione dei tessuti comporta occhi e bocca secca.

Spesso si accompagna ad altri disturbi del sistema immunitario, come l’artrite reumatoide e il lupus.  Sebbene può svilupparsi la sindrome di Sjogren a qualsiasi età, la maggior parte delle persone ha più di 40 anni al momento della diagnosi. La condizione è molto più comune nelle donne. Il trattamento è sintomatico.

Classificazione

Distinguiamo due forme di sindrome di Sjogren:

1. Sindrome Sicca primaria che interessa solo gli occhi e la bocca (xerostomia e xeroftalmia)

2. Sindrome di Sjogren secondaria a:

  • AR (30%)
  • LES (10%)
  • Sclerodermia (6%)
  • Polimiosite (5‑7%)
  • Cirrosi biliare primitiva
  •  HCV: tale correlazione è stata ipotizzata perché il virus dell’epatite C può replicarsi oltre che nel fegato anche nelle ghiandole parotidee.

Diagnosi di Sjogren

Gli anticorpi Antinucleo (ANA) risultano positivi per i seguenti sottogruppi:

  • Ab anti SSA (60‑70%)
  • Ab antí SSB (50‑60%)
  • FR (>70%)
  • ANA

La biopsia

Il tessuto risulta infiltrato da Linfociti con rischio evolutivo verso un linfoma. Gli autoanticorpi danneggiano le ghiandole lacrimali provocando atrofia delle ghiandole salivari . Alterazioni analoghe possono verificarsi a livello di tutte le ghiandole dell’organismo con conseguente secchezza della cute, della vulva, dall’albero bronchiale, della gola e della mucosa nasale.

Test per la diagnosi di secchezza

  • Test di Shirmer: è una metodica atta a valutare la secrezione lacrimale. Si posiziona una striscia di carta assorbente all’interno della palpebra inferiore per 5 min ad occhio chiuso. Se la carta non si bagna di almeno 5 mm (pz adulti) il test è positivo
  • Test al rosa‑Bengala: è un colorante che mette in evidenza le zone disepitelizzate della congiuntiva. Se tale test è negativo si può escludere la SS.
  • Test di Saxon: consiste nel far masticare al pz una spugnetta per 2 min che verrà poi pesata.
  • Scialografia parotidea: è un esame radiologico che permette di valutare il grado di distruzione ghiandolare.

CRITERI DIAGNOSTICI

Per fare diagnosi di SS devono essere presenti almeno quattro dei seguenti sei criteri di inclusione:

  • Secchezza degli occhi quotidiana per almeno 3 mesi o necessità di collirio per più di tre volte al dì.
  • Secchezza della bocca quotidiana per almeno 3 mesi con necessità di bere frequentemente. Episodi di tumefazione ghiandolare parotidea ricorrenti.
  • Positività al test di Shirmer o al rosa‑Bengala.
  • Istologia delle gli. Salivari positiva
  • Scialografia positiva
  • Presenza di Ab anti SSA, SSB, FR, ANA ad alto titolo.

I sintomi associati sono:

  • disturbi alla vista da bruciore e secchezza oculare
  • infezioni ricorrenti della bocca e dell’occhio (cheratite)
  • disfalgia o difficoltà ad inghiottire
  • bruciore buccale
  • alternazioni di gusto
  • ragadi linguali e buccali
  • stanchezza
  • naso secco, gola asciutta, tosse
  • costipazione
  • secchezza vaginale

La S. Sicca si associa ad altre malattie come:

  • artrite reumatoide
  • Les
  • ipotiroidismo
  • gastrite atrofica
  • depressione, ansia
  • terapia radiante in corso di cancro

L’ OCCHIO SECCO

Nel paziente con Sindrome di Sjogren  l’occhio secco, come la secchezza buccale e vaginale, sono legate ad un’alterazione della composizione delle lacrime sino alla assenza di produzione da atrofia ghiandolare. I sintomi oculari si manifestano con bruciore, rossore, visione offuscata, prurito. C’è anche una secchezza che interessa la cornea con rischio di future ulcerazioni. La terapia ovviamente è sostitutiva usando lacrime artificiali.

I sintomi

Sono variabili e dipendono dallo stadio clinico. All’inizio non si pensa mai al Sjogren e si dà colpa allo stress, agli occhiali, all’uso del computer, all’ambiente secco, all’aria condizionata, al freddo. E’ spesso l’oculista che alla fine farà diagnosi eseguendo test specifici (test di Schirmer).

A chi rivolgersi

Lo specialista più indicato è l’oculista che tramite test che valutino la secrezione lacrimale sarà in grado di valutare il grado d’interessamento. E sarà lo stesso che poi invierà il paziente dal reumatologo. Non trascurate il ginecologo se avete secchezza e bruciori ricorrenti.

Malattie associate

Spesso l’associazione è con altre malattie autoimmunitarie reumatiche come Les, Artrite Reumatoide.

Terapia

Come per la xerostomia useremo lacrime artificiali o stimolanti della secrezione lacrimale ove ancora presente. Gli Omega3 ad alte dosi, tra i 2-4 grammi, sono di notevole aiuto come antinfiammatori nelle fasi iniziali. Anche in questi casi importante è l’igiene orale.

XEROSTOMIA (BOCCA ASCIUTTA)

La bocca asciutta, detta xerostomia, è conseguenza della riduzione del flusso salivare da parte delle ghiandole salivari. Interessa fisiologicamente il 20% della popolazione anziana.

La saliva

La saliva è il liquido viscoso, chiaro, acquoso secreto dalle ghiandole mucose sottomascellari, sottolinguali e dalla ghiandola parotide. La saliva ha un’ attività antimicrobica, pulente, lubrificante, trofica sulle mucose.

Conseguenze legate alla secchezza buccale

La  secchezza dà ulcerazioni della mucosa buccale, carie, tosse per gola irritata dal bruciore, difficoltà a parlare (laringite) e deglutire, rinite secca.  Nelle forme avanzate si arriva alle infizioni batteriche o fungine (candidosi).

Cibi che aggravano la xerostomia

Questi pazienti tendono a bere molto durante i pasti soprattutto se assumono cibi secchi come biscotti, cereali, grissini, cracker. Se si è portatori di protesi dentarie, nel tempo, si formeranno delle ulcerazioni alla base della lingua. La stessa lingua nel tempo si infiamma con perdita del gusto (disgeusia) e forte bruciore. Nelle fase avanzate può essere costante l’alitosi.

Cause di xerostomia

Farmaci:

  • antistaminici
  • antidepressivi
  • ansiolitici
  • anticolinergici
  • antinausea
  • miorilassanti

Consigli nel paziente con xerostomia

  • igiene orale scrupolosa e regoli controlli dall’odontoiatra e dall’igienista
  • le protesi dentarie non dovrebbero essere portate durante il sonno
  • evitare le sostanze alimentari acide o le bevande zuccherate
  • stimolanti della saliva, quali le caramelle senza zucchero e la gomma da masticare, possono essere usati per stimolare il flusso della saliva quando le ghiandole salivarie residue sono funzionanti
  • bere spesso di giorno e di notte
  • se la secchezza è avanzata  usare spray, gel, per aumentare la densità residua della saliva. Sono prodotti a base di carbossimetilcellulosa o hydroxyethylcellulose (Secret, Glandosane, Moi-Stir, Vea Oris, Optimoist)
  • Dentifrici: Oralbalance® e Biotene® sono tra i più usati e contengono enzimi salivari.
  • Prodotti che aumentano la secrezione salivare
  • e: Pilocarpina è un agente colinergico che stimola la secrezione extraghiandolare. E’ controindicata in pazienti con asma, il glaucoma di stretto-angolo, gravidanza.

Bibliografia

  • Sjögren’s syndrome – Dr Robert I Fox, MD’Correspondence information about the author Dr Robert I FoxEmail the author Dr Robert I Fox. Published: 23 July 2005
  • Sjögren’s syndrome-like illness associated with the acquired immunodeficiency syndrome-related complex* – Author links open overlay panelMDRudolf C.Ulirsch12MDElaine S.Jaffe1
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  • Dimitra Beroukas, BSc, Jenny Hiscock, PhD, Roland Jonsson, DMD, Sally A Waterman, PhD, Prof Tom P Gordon, MD’
  • Van Der Reijden WA, Vissink A, ECI di Veerman, AVN di Amerongen. Il trattamento di siccità orale ha collegato i reclami (xerostomia) nella sindrome dello Sjögren. Rheum DIS 1999 della Ann; 58: 465-473.

Articolo aggiornato il 21 Marzo 2018

Reumatologo e Nutrizionista Clinico. Ho posto la medicina integrata alla base della mia formazione medica e del mio lavoro clinico, integrando le terapie convenzionali e la medicina naturale. Nel corso degli anni, lavorando ogni giorno con i miei pazienti, ho approfondito le conoscenze dell'immunologia reumatologica.

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