Come rinforzare il Sistema Immunitario al tempo del Coronavirus

L’alimentazione antinfiammatoria e gli integratori

In questi ultimi mesi si è fatto un gran parlare sull’infiammazione provocata dal Covid-19 e il calo delle difese immunitarie. L’intestino e il microbiota sono in grado di controllare le risposte immunitarie. Ma possiamo rinforzare le nostre difese immunitarie in caso di una eventuale recidiva? Vedremo come  l’alimentazione e gli integratori possono migliorare la tua salute.

Cosa abbiamo imparato dal Covid-19

Il virus ha attecchito nei soggetti più fragili, spesso immunodepressi, provocando l’ infiammazione vascolare e morte per embolia polmonare. Da questo si deduce che bisogna avere un Sistema Immunitario in grado di difenderci dagli attacchi di microrganismi esterni.

Il Sistema Immunitario (S.I.) – E’ una delle strutture più complesse dell’intero organismo. Interviene con l’Immunità Innata e successivamente con l’ Immunità Acquisita.

  • Immunità Innata – È la prima linea di difesa che si ha dal momento della nascita. E’ rapida, mediata dalle citochine dell’infiammazione che neutralizzano l’agente estraneo (Antigene)
  • Immunità Acquisita – Se l’Immunità Innata non è in grado di bloccare l’infezione intervengono i Linfociti che producono gli Anticorpi che lasciano il ricordo del contagio (memoria immunologica). Ad una successiva riesposizione virale non dovresti ammalarti, salvo che il virus non si modifichi come nel caso dell’influenza. Per il Covid non sappiamo come si comporterà nel tempo.

Il sistema immunitario si adatta alle continue modificazioni che subisce l’organismo. Può produrre reazioni sproporzionate che portano alla comparsa di allergie o alle malattie autoimmunitarie.

Alcuni fattori limitano l’attività del Sistema Immunitario

Alcuni fattori limitano l’attività del Sistema Immunitario
Alcuni fattori limitano l’attività del Sistema Immunitario
  • Alimentazione infiammatoria ricca di glutine, oli vegetali ricchi di omega-6 (mais, soia, arachidi), zuccheri, grassi idrogenati (margarine), dolcificanti (aspartame), sale, alcoolici
  • Abuso di farmaci (antibiotici, Fans)
  • Infezioni (herpes, mononucleosi)
  • Inquinamento
  • Sostanze tossiche, coloranti, conservanti
  • Stress

I sintomi di allarme della disfunzione immunitaria sono: stanchezza, disturbi digestivi, irregolarità dell’alvo, dolori reumatici, eczemi, febbricola.

Le componenti essenziali Sistema Immunitario

Microbiota intestinale e alimentazione sono in correlazione tra loro. Se mangi correttamente il tuo microbiota sta bene e così lo sarà il sistema immunitario. Importante che assumi tutti i macronutrienti necessari. Se ti ammali spesso durante la stagione fredda o quando sei stressato puoi giovarti curandoti con la Microimmunoterapia, terapia fisiologica con azione di regolazione sul sistema immunitario. Nelle sezioni di questo articolo tratterò su:

  1. microbiota
  2. alimentazione, stile di vita
  3. integratori e vitamine
  4. la Microimmunoterapia

Microbiota

L’intestino non è importante solo per la defecazione ma interviene nella regolazione dell’umore (produce la serotonina), nel controllo del diabete (favorisce la produzione dell’insulina), e nel controllo dell’immunità con il microbiota. Già nel 2018 mi occupai del rapporto tra microbiota e malattie immunitarie .  

Il microbiota è una famiglia numerosa composta da microrganismi (virus, batteri, funghi) che popolano per il 70% l’intestino. Il rimanente 30% occupa la cavità vaginale, la bocca, la pelle.

Lo stress, l’alimentazione ricca in carboidrati e lieviti, l’inquinamento, antibiotici, farmaci antinfiammatori causano disbiosi intestinale con comparsa di diarrea e/o vaginiti. È plausibile che l’abuso di antibiotici in Italia, Spagna, Francia, correli al momento col più alto numero di contagi da Covid-19.

La disbiosi è anche un fattore di rischio per malattie cardiovascolari, malattie neurodegenerative, tumori, malattie autoimmunitarie, obesità. Responsabile è l’infiammazione cronica silente , inizialmente non percepita, ma dannosa perchè asintomatica.

Per avere un intestino sano(eubiosi)mangia sano e assumi almeno 2 volte l’anno dei fermenti lattici (prebiotici, probiotici) secondo uno schema personalizzato su di te.

Protocollo intestinale con prebiotici e probiotici

In natura esistono degli alimenti che non possono mancare per la salute del tuo intestino.

Fonti naturali di probiotici sono lo yogurt bianco e il kefir, la zuppa di miso, i crauti, il tempeh, la soia fermentata, la papaya.

I prebiotici sono necessari per la vitalità dei probiotici. Le fonti  sono fibre alimentari contenenti l’inulina come i crauti, il porro, l’asparago, l’aglio, il carciofo, i cavolfiori di Bruxelles, la cipolla, i fagioli, le banane.

Questo protocollo, che utilizzo spesso nei pazienti, rinforza l’intestino e il sistema immunitario. Va ripetuto 2 volte l’anno personalizzandolo sul tuo stato di salute. Il ciclo potrebbe essere così composto:

  • Enterosgel
  • Enterelle
  • Bifiselle
  • Ramnosele
  • Serebioma

ALIMENTAZIONE e STILE DI VITA

La  rivista Nutrition and Clinical Practice ha evidenziato come la nutrizione, senza carenze o eccessi alimentari, influenza positivamente il microbiota ed il peso. Il tessuto adiposo (massa grassa) correla con l’infiammazione ed il diabete come risulta dal lavoro eseguito dal dr. Kassem e dr. Froguel.

L’infiammazione da cibo – E’ conseguenza del sovraccarico alimentare intestinale se assumi spesso e ad alte dosi lo stesso cibo (pane, pasta, formaggi, frutta secca). Il test Recaller, eseguibile presso il Centro Benacus di Desenzano del Garda (BS), evidenzierà un aumento degli anticorpi BAFF e PAF. Quest’ultimo attiva i fattori della coagulazione con rischio di fenomeni trombo-embolici, così come successo nel Covid-19.

Il problema degli zuccheri – Anche dosi eccessive di zucchero sono potenzialmente in grado di dare fenomeni infiammatori. Lo studio del dr Karel Oss ha evidenziato nella formazione di glicotossine l’aumento dell’infiammazione, diabete, perdita del potere difensivo dei globuli bianchi.

Nell’emergenza sanitaria da Covid-19 l’infiammazione del virus ha condotto al decesso per embolia polmonare.

A chi rivolgersi – Oggi più che mai è consigliabile rivolgersi ad un medico nutrizionista che abbia conoscenze immunologiche e sugli ormoni che attivano l’infiammazione. Prima di intraprendere un piano alimentare esegui degli accertamenti per escludere la presenza dell’infiammazione (Ves, PCR, insulina).

C’è un’alimentazione antinfiammatoria? La Dieta a Zona

Oggi c’è un gran parlare di diete non sufficientemente accompagnate da documentazione scientifica che ne confermino l’efficacia. Anziché preoccuparsi di impostare piani alimentari che contengono tutti i nutrienti necessari ci si preoccupa delle calorie o dei grammi dei cibi da assumere. Si prescrivono ancora diete dove i carboidrati rappresentano circa il 65% delle calorie giornaliere. Da più di 10 anni è noto come un eccesso di carboidrati aumenta la mortalità cardiovascolare per l’infiammazione su cuore e arterie. Lo studio su oltre 2000 individui è disponibile sulla rivista Am J Clin Nutr.Set 2010.

Per saperne di più vediamo cosa è la dieta antinfiammatoria, a cui mi sono “convertito” con la mia famiglia più di 15 anni fa, e perché fa star bene dal punto di vista psico-fisico.

L’alimentazione antinfiammatoria

Non è una dieta ma una strategia alimentare, nota come “Zone Diet” (Dieta a Zona), messa a punto dal biochimico americano Barry Sears, con una particolare attenzione al benessere psicofisico. In Italia è stata utilizzata la prima volta nel 1995 dagli atleti per migliorare le loro prestazioni fisiche e per il controllo del peso. Oggi è consigliata da molti medici italiani. L’istituto Joslin Diabetes Research Center ha confermato l’efficacia della Zona nel ridurre i fattori di rischio per il diabete. 

Il bilanciamento tra proteine e carboidrati stabilizza l’attività di quegli ormoni (insulina, eicosanoidi) che sono correlati con l’infiammazione. La glicemia dopo i pasti è più stabile, sarai più sazio e soprattutto riacquisterai l’energia.

Quando conobbi la Dieta a Zona fui affascinato perché era possibile rimanere in forma mangiando tutti gli alimenti nella giusta quantità, senza rinunciare a nulla di particolare. Ma soprattutto non c’era il problema di dover pesare tutti i cibi o rinunciare alla convivialità.

Le basi della Dieta a Zona

A questo punto vediamo i fondamenti del metodo:

  • Elimina o riduci i cibi che aumentano l’infiammazione (carboidrati raffinati, zuccheri)
  • Assumi almeno 3 porzioni di frutta e 2 porzioni di verdura al giorno
  • Aumenta il consumo di pesce (almeno 3 volte la settimana) integrando con cereali integrali
  • Prediligi i acidi grassi polinsaturi che derivano dalla frutta secca, olio di oliva extravergine.
  • Non trascurare le proteine nobili che derivano da carne, pesce, affettati, uova, formaggi.

Radicali liberi e antiossidanti – Responsabili dell’infiammazione sono i radicali liberi ,  prodotti di scarto alimentari o inquinamento ambientale. Sono neutralizzali da molti cibi  antiossidanti  come nella seguente tabella.

STILE DI VITA

Se sulla predisposizione familiare (terreno) ad ammalarsi si può fare poco, molto possiamo fare sul sistema immunitario applicando alcune regole alla portata di tutti:

  • Smetti di fumare
  • Riduci il consumo di alcool
  • Fai attività fisica regolare almeno 3 volte la settimana: rafforzi ossa, muscoli, si riduce l’ansia, migliora la postura,
  • Normalizza il peso
  • Modera il consumo degli zuccheri, cibi elaborati, grassi, sale

Le tecniche di rilassamento o pochi minuti di meditazione (come la Mindfulness) hanno evidenziato in una ricerca pubblicata su ADV mind revue che in molti pazienti si riducevano le citochine  responsabili dell’infiammazione. Anche il sonno , almeno 6 – 7 ore per notte, è in grado di ridurre lo stress ed  il controllo dell’ipertensione.

INTEGRATORI

Se il piano alimentare è equilibrato, gli integratori non sono necessari salvo casi di fabbisogno aumentato. Vediamo quali sono gli integratori e in quali cibi si trovano:

  • Vitamina C – È un micronutriente che contrasta le infezioni virali . Il fabbisogno giornaliero è circa 100 mg., presente in 2 kiwi al giorno , un’arancia, una ciotola di fragole o di ribes rosso. Peperoncino e peperone sono una buona fonte di Vit C.
  • Vitamina E – Presente negli oli vegetali (arachidi, mais, girasole, olio extravergine di oliva), avocado, arachidi, cereali integrali, semi di girasole, mandorle, kiwi
  • Vitamina D – Si trova nell’olio di fegato di merluzzo, i pesci grassi (sgombro, sardina, tonno, salmone), gamberi, tuorlo d’uovo, formaggi e burro. L’esposizione alla luce solare è la maggiore fonte. La concentrazione di vitamina D nel sangue è compresa tra 30-50 ng/dl.
  • Vitamina A – Il precursore è il β-Carotene presente nell’olio di fegato di merluzzo, fegato, peperoncino, carote, zucca, prezzemolo, pomodori, broccolo.
  • Vitamina B6 – Si trova in cereali e farine integrali, avocado, spinaci, broccoli, frutta secca
  • Vitamina B12 – Presente in uova, latte e formaggi, frutti di mare e pesci grassi
  • Glutatione – Prodotto dal nostro organismo, si trova anche in alcuni vegetali tra cui l’asparago, l’avocado, gli spinaci, le pesche e le mele.
  • Selenio – Stimola la produzione di Glutatione. E’ presente nelle aringhe, sarde, tuorlo d’uovo e senape, aglio, cipolla, frutta e verdura di colore rosso, latte e carne
  • Zinco –  Metallo importante per la sua attività antiossidante. La dose giornaliera da assumere è di 9-12 mg. raggiunta da 10 alici, due seppie o calamari, una coscia di tacchino, un tuorlo d’uovo, 200 g di  manzo, 90 di ostriche. Tra le migliori fonti vegetali: germe di grano, semi oleosi di canapa, semi di zucca, sesamo, legumi, pinoli, noci, mandorle
  • Ferro – La carenza di ferro ha ripercussioni sul sistema immunitario con anemia e facile stancabilità.  Le donne hanno un fabbisogno di 18 mg. Fonti di ferro sono la carne bovina, uova, lenticchie, acciughe,  tonno.
  • Magnesio – Potenzia l’azione della Vitamina D. Se soffri di depressione, dismenorrea, cefalea muscolotensiva, potresti averne una carenza. Lo trovi presente nei legumi, spinaci, noci brasiliane, riso integrale.
  • Acidi grassi polinsaturi omega-3 – Derivano dall’acido α-linolenico (ALA) presente nella frutta secca, semi di lino, noci. L’acido eicosapentaenoico (EPA) e l’acido docosaesoenoico (DHA), appartengono anche essi alla classe degli omega-3. Il fabbisogno giornaliero è raggiunto col pesce azzurro (alici, sarde, sgombri).

MICROIMMUNOTERAPIA (MIT)

La MIT è una valida terapia di supporto sperimentata su molte malattie in cui sia compromesso il sistema immunitario. E’ il caso delle infezioni recidivanti (herpes), malattie autoimmunitarie, malattie reumatiche infiammatorie. E’  stata elaborata dal dr. Bernard Marichal circa quarant’anni fa. Oggi in Europa oltre 3000 medici la utilizzano sui pazienti.

Come agisce la MIT – Agisce immunoregolando il Sistema Immunitario (ad es. citochine, ormoni, fattori di crescita, acidi nucleici) per trasmettere informazioni all’organismo e “controllare” la risposta immunitaria. Se il sistema immunitario è depresso agisce immunostimolando. Se è iperattivo (come nelle artriti reumatiche) lo immunodeprime. Per saperne di più per allergie e malattie immunitarie leggi l’articolo che ho pubblicato sulla rivista di Medicitalia.

L’obiettivo è ristabilire i compiti del sistema immunitario contro i potenziali aggressori come nel caso del Covid, in cui la risposta è eccessiva.

Bibliografia

  • Stress, informazione cellulare e processi degenerativi -Dott. Piero Tucceri – L’Aquila,Dott. Maurice Jenaer – Paris Dott. Bernard Marichal – Paris Institut International d’Immunotheparie a doses infinitesinale (institut 3idi)
  • Adv Mind Body Med  Autunno 2017; 31 (4): 10-25. – Gli effetti dello stress e della meditazione sul sistema immunitario, sul microbiota umano e sull’epigenetica
  • Sull’impiego degli acidi nucleici diluiti e dinamizzati nel trattamento delle patologie degenerative dott. Maurice jenaer, dott. Bernard marichal, dott. Pietro tucceri Istituto Europeo di Immunoterapia a Dosi infinitesimali (Institut 3 IDI) Parigi – Bruxelles Direttore: Dott. Maurice Jenaer
  • Rapporti tra malattie autoimmunitarie reumatiche e allergie
  • Tessuto adiposo nell’infiammazione correlata all’obesità e resistenza all’insulina: cellule, citochine e chemochine Kassem Makki , 1, 2 Philippe Froguel , 1, 2 e Isabelle Wolowczuk 1, 2,
  • Childs C E et al. 1,2 and Elizabeth A. Miles, Diet and Immune Function Nutrients 2019, 11, 1933-1943
  • Singh RK. Influence of diet on the gut microbiome and implications for human health J Transl Med (2017) 15:73
  • Vibeke H. et al. Impact of a Healthy Dietary Pattern on Gut Microbiota and Systemic Inflammation in Humans Nutrients. 2018 Nov; 10(11): 1783.
  • Maslowski MK et al., Diet, gut microbiota and immune Responses. Nature Immunology volume 12 number, 2011.
  • The effect of sunscreen on vitamin D: a review. J Dermatol. 2019 Nov; 181(5): 907-915. doi: 10.1111/bjd.17980. Epub 2019 Jul 9.

Articolo aggiornato il 29 Maggio 2020

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