Cure naturali per le allergie primaverili

In primavera la natura si risveglia e riprendono le allergie

L’alimentazione sbagliata e lo stress sono fattori aggravanti.  È il momento di affrontare le allergie con interventi preventivi e cure naturali. Affrontiamo la prevenzione ai primi segni di rinite e di congiuntivite allergica.

Cure naturali per le allergie primaverili

Da alcuni giorni si avvertono i primi tepori primaverili, i prati, i fiori hanno ripreso il loro ciclo vitale. Ma già qualcuno comincia ad avvertire i primi segni della rinite allergica: starnuti, naso che cola, occhi rossi e brucianti.

Con l’arrivo della primavera la natura si rigenera con una nuova esplosione di colori, di profumi ma aumentando l’impollinazione. Ed ecco i disturbi dai pollini precoci tra gennaio ed aprile. Mentre in estate avremo quelli dalla fioritura delle erbacee estive come l’ambrosia o la paritaria.

I sintomi allergici

Per circa il 15% della popolazione italiana la primavera è sinonimo di starnuti, congiuntiviti, riniti sino a gravi forme asmatiche o orticarie. Molti sono coloro che trascurano l’inizio di una terapia preventiva prima che i sintomi abbiano raggiunto il loro massimo di intensità.

Utile quindi sapere che esistono delle cure naturali che possono apportare grandi benefici a questo tipo di disturbi, essendo capaci sia di alleviare i sintomi, sia di evitare in alcuni casi le crisi allergiche.

 Allergie e alimentazione

A complicare le allergie da polline ci sono alcuni alimenti che danno gonfiore alle labbra o  eruzioni cutanee . Sono quei cibi che hanno una reazione crociata verso alcuni pollini.

Cure naturali
Allergia Polline

Chi è allergico alle Composite non dovrebbe assumere mela, banana, anguria, sedano, melone, cicoria.
Se sei allergico alle Parietarie attenzione a  i cibi nemici sono i piselli, melone, ciliegia, ortica, basilico, ortica.
Se sei allergico alle Betulacee evita di assumere mele, ciliegie, kiwi, banane, prugne, pesche, pere, carote, mandorle, nocciole, noci, sedano.
Chi invece allergico alle Graminacee dovrebbe non assumere kiwi, pesche, albicocche, ciliegie, prugne, meloni, angurie, pomodoro.

Lo stile di vita nelle allergie

Fattori aggravanti le allergie sono lo stress, il fumo, l’alimentazione ricca di carboidrati raffinati e grassi saturi, la sedentarietà, l’inquinamento ambientale.

Perchè si è allergici

Si diventa allergici per una predisposizione genetica. In questi soggetti il sistema immunitario reagisce contro sostanze estranee, microorganismi, virus, batteri, producendo Anticorpi della classe IgE. La reazione tra l’Antigene (Ag) rappresentata dalla sostanza estranea e l’Anticorpo (IgE) produrrà una sostanza circolante nota come Istamina. E’ l’Istamina che darà quei sintomi rapidi, tipici delle allergie come starnuti, congiuntiviti, arrossamenti delle mucose, asma, orticaria.

Calendario delle Allergie Stagionali

Gli allergeni sono quelle sostanze allergiche che entrano in contatto con l’organismo  attraverso l’aria respirata. Vediamo i più diffusi che inter-reagiscono con le nostre mucose da gennaio sino a settembre.

I più comuni e noti sono i pollini delle piante e delle erbe presenti nell’aria da metà gennaio a fine settembre.

  • NOCCIOLO: da gennaio a fine marzo.
  • OLMO: da metà febbraio ad aprile.
  • PIOPPO E SALICE: da marzo a fine maggio.
  • PARIETARIA: da maggio a settembre ( soprattutto sulle coste a sud dell’Italia )
  • BETULLA: da aprile a metà giugno.
  • QUERCIA, FAGGIO, PLATINO, PINO: da metà maggio a metà agosto.
  • PIANTAGGINE, ACETOSA: da maggio ad agosto.
  • GRAMINACEE: da metà maggio a metà settembre.
  • TARASSACO: da maggio a giugno.
  • ORTICA: da maggio a settembre inoltrato.

Le Allergie Perenni da Acaro Domestico

Acaro domestico

Sono dovute alla presenza di ‘allergeni da casa’, presenti nel corso di tutto l’anno, che danno gli stessi sintomi delle allergie stagionali in alcuni periodi dell’anno (soprattutto autunno-inverno). Sono conseguenza della desquamazione della cute di rivestimento dei nostri animali domestici presenti nelle nostre case .

Da non trascurare i prodotti fecali di un acaro, il Dermatofagoides, che vive negli ambienti polverosi e umidi, specialmente nei materassi di lana, nei tappeti e nelle moquette. L’allergia può manifestarsi non solo con riniti, congiuntiviti, asma ma a volte con nausea, vomito, diarrea.

La diagnosi di Allergia

Il sospetto clinico nasce dai sintomi ricorrenti stagionalmente tra primavera o estate.

Quando il sospetto è fondato si esegue il Prick test. E’ un test cutaneo  con quegli allergeni sospettati responsabili. L’allergologo esegue delle “scarnificazioni” cutanee di un centimetro sulla faccia interna del braccio e distanti fra loro almeno due centimetri. Su ognuna si depone una goccia di soluzione acquosa di differenti sostanze ( allergeni ). Se c’è reazione positiva, cioè se si è allergici a una o più sostanze, entro 10-20 minuti si avrà un pomfo roseo e pruriginoso .

Nei casi incerti si effettua il Rast, un test basato su di un prelievo di sangue e sulla ricerca degli anticorpi specifici presenti per una o più sostanze allergizzanti.

Un altro test è chiamato di “provocazione bronchiale” agli allergeni, cioè si osserva la reazione delle mucose bronchiali ( bronco-costruzioni ) inalando vaporizzazioni infinitesimali di allergeni.

Il test per l’infiammazione da cibo (intolleranza alimentare)

Non va trascurato che in molti individui possano esserci anche dei cibi che possono aggravare o essere responsabili dell’Allergia. In tal caso eseguire un test attendibile (Recaller Test) per la ricerca degli Anticorpi IgG che si legano agli alimenti (Baff, Paf). Il nutrizionista esperto con l’alimentazione a “rotazione” contribuirà alla soluzione del problema alimentare.

La Terapia Convenzionale anti-Allergica

  • La terapia proposta dalla medicina convenzionale è attuata con Cromogliato disodico, farmaco che blocca gli anticorpi, e con antistaminici, farmaci che bloccano l’istamina, cioè la sostanza con la quale gli anticorpi reagiscono con gli allergeni.
  • Nelle forme più acute si utilizzano i cortisonici, farmaci che bloccano il sistema immunitario con più decisione ( e con più tossicità collaterale ).
  • La Immunoterapia vaccinica anti-allergica viene attuata, dopo il prick e/o il rast test, somministrando dosi progressive dell’allergene a cui si è positivi. Le iniezioni si praticano ogni 2-3 giorni ( nelle composizioni “retard” ogni 7-10 gg.) e, come nel caso dei pollini, sono da effettuare per tutto il periodo in cui è presente nell’aria l’allergene.

La Terapia Non-Convenzionale anti-Allergica

L’omeopatia è un metodo di cura Non-Convenzionale e quindi più naturale. L’individuo è considerato nella sua totalità fisica, emotiva e mentale (medicina olistica) . Non è considerata solo il tipo di allergia ma soprattutto vengono quei sintomi strani, rari e peculiari della persona durante l’attacco di allergia cercando inoltre di capire dove e per quale motivo il sistema immunitario è in disequilibrio.

A differenza della medicina convenzionale i pazienti allergici avranno terapie diverse che possono essere anche modificate anche dopo un breve periodo a seguito delle mutate condizioni del paziente.

L’integrazione tra medicina omeopatica e medicina convenzionale

Le allergie possono essere trattate con la medicina naturale (omeopatia) e, se necessario, integrandola con la medicina convenzionale. Io lo faccio da molti anni e questo mi permette di ridurre la prescrizione di antistaminici o cortisonici. Questo non basta.

Un medico moderno deve anche gestire:

  • alimentazione e stile di vita
  • intestino e microbiota
  • cure preventive desensibilizzanti
  • ricercare eventuali ipersensibilità da cibo (infiammazione silente)

La medicina convenzionale cura prevalentemente i sintomi con un meccanismo soppressivo. L’omeopata cerca di mantenere detossificati il tessuto connettivale con rimedi di drenaggio a livello di:

  • fegato
  • rene
  • polmoni
  • intestino
dr. Samuel Hahnemann, padre dell’Omeopatia

Durante la visita la terapia sarà personalizzata sul singolo paziente e si terrà conto delle modalità dei sintomi allergici, dell’atteggiamento verso la malattia, della psiche, delle reazioni fisiologiche a caldo, freddo, gusti alimentari.

Il medico omeopata considera il malato con la sua malattia. Non bastano i soli sintomi del paziente, ma occorre tenere conto di tutte le altre peculiarità che rendono il soggetto unico rispetto a tutti gli altri affetti dalla stessa malattia. Sarà il medico omeopata a cercare nella storia del paziente e nelle sue manifestazioni somatiche e psichiche, il rimedio omeopatico più “simile” a lui, cioè il simillimum.

Consigli per vivere meglio negli allergici

Nei periodi più a rischio:

  • evitare l’attività fisica all’aperto, nei parchi o vicino alle zone verdi dove la concentrazione di pollini è più alta
  • evitare di parcheggiare l’auto in prossimità di prati o giardini e di mantenere i finestrini chiusi. durante i periodi di fioritura
  • evitare di uscire subito dopo un temporale poiché la pioggia rompe i granuli pollinici in frammenti più piccoli che raggiungono facilmente le vie aeree, in maggiore profondità
  • in bicicletta o motorino utilizzare sempre una mascherina che copra naso e bocca e occhiali da sole aderenti al volto
  • durante la stagione di fioritura è consigliato fare la doccia e lavare i capelli ogni giorno, perché i pollini spesso rimangono intrappolati tra i capelli e la notte possono depositarsi sul cuscino, venendo così inalati
  • per quanto possibile, infine, fate in modo che l’ambiente in cui passate più ore (la casa, l’ufficio) sia libero da allergeni: polvere, peli di gatto o cane, tappeti o tende “importanti”, moquette, ecc.
    allergia pelo di gatto

La Terapia Omeopatica, alcune cose da sapere

  • va assunto il rimedio omeopatico sintomatico più idoneo al sintomo acuto dello stato allergico
  • il trattamento costituzionale, che invece tiene conto della persona nella sua totalità, va intrapreso superata la fase acuta
  • la “guarigione omeopatica” è possibile ma ci vuole costanza nel trattamento per almeno 2-3 anni. Non rari i successi però dopo il primo anno
  • in caso di gravi reazioni anafilattiche con dispnea, prurito in gola, sibili respiratori, rivolgersi al più vicino pronto soccorso o ambulatorio medico

Cure naturali: ecco alcuni rimedi omeopatici per le allergie primaverili

Per prevenire gli attacchi e alzare le difese dell’organismo:

  • Prendere 10 gocce di Vincetoxium e 10 di Sulphur, in preparazione omotossicologica, in poca acqua zuccherata, 3 volte al giorno. Sotto i due anni di età, la dose è ridotta della metà.
  • Bere 50 gocce di Ribes Nigrum MG DH 1, da sciogliersi in poca acqua al mattino prima di colazione. Per i bimbi (al di sotto dei 2 anni), il dosaggio è di 5-10 gocce, in poca acqua zuccherata o diluite in poco succo di frutta, una volta al giorno.

Rimedi Sintomatici:

  • ALLIUM CEPA: Parole Chiave: Secrezioni nasali molto fluide, chiare ed irritanti; naso che cola come un rubinetto. Rinite con spurgo nasale acre che può escoriare il naso o il labbro superiore. Occhi e naso che colano come quando si taglia una cipolla. ‘Ho il naso che cola come un rubinetto’. Peggiora: Ambiente caldo. Tardo pomeriggio o sera. Tarda estate. Forte sensibilità a pesche e odore dei fiori. Migliora: Aria fresca.
  • APIS MELLIFICA:Parole Chiave: ‘Ho le palpebre talmente gonfie che non riesco ad aprire gli occhi’. Peggiora: Caldo, bevande calde o applicazioni calde. Migliora: Aria fresca, bagni freddi. Scoprirsi. Alimenti & Bevande: Solitamente assenza di sete.
  • ARSENICUM ALBUM: Parole Chiave: Secrezioni nasali molto fluide, chiare ed irritanti. Bruciore agli occhi. Attacchi d’asma accompagnati da forte ansia. Sintomi Mentali: Irrequieto ed ansioso. Dipendente ed esigente. Paura di rimanere solo e di morire. Peggiora: Freddo, impacchi freddi o applicazioni di ghiaccio. Dopo la mezzanotte. Lato destro. Migliora: Nonostante i dolori brucianti, preferisce calore e applicazioni calde.
  • EUPHRASIA: Sintomi Chiave: Profusa lacrimazione acida con secrezioni nasali non irritanti ( il contrario di Allium cepa). Congiuntivite: le secrezioni si seccano all’esterno e la persona si sveglia con agglutinazione crostosa delle palpebre. Peggiora: Ore serali. Migliora: Aria aperta. Oscurità.
  • GELSEMIUM: Parole Chiave: Sonnolenza durante l’attacco allergico. Starnuti violenti, frequenti ed estenuanti, soprattutto alla mattina. Apatia mentale. Peggiora: Surriscaldamento. Ambienti caldi e umidi. Migliora: Distendersi ma tenendo la testa sollevata.
  • NUX VOMICA: Sintomi Chiave: Ipersensibile, irritato ed impaziente. Naso otturato alla sera, cola durante il giorno (o viceversa).
    Ossessionato dal lavoro vuole sempre primeggiare. Competitivo e tenace. Permaloso. Si sente facilmente frustrato per delle sciocchezze.
    Sintomi : Starnuti e rinite al mattino al risveglio. Il naso ‘pieno’ ed irritato diventa fluente negli ambienti caldi provocando sollievo.
    Peggiora: Mattina al risveglio. Aria fresca. Dopo aver mangiato. Migliora: Ambienti caldi. Bevande calde. Alimenti & Bevande: Desiderio di cibi speziati e grassi, caffè, alcolici e tabacco.
  • RHUS TOX.: Parole Chiave: ‘Ho un tale prurito che non riesco a smettere di grattarmi’. Sintomi Chiave: Eruzioni cutanee. Vescicole piene di liquido. Prurito insopportabile. Orticaria. Sintomi Fisici: Estremamente irrequieto fisicamente. Eruzioni cutanee accompagnate da rigidità delle articolazioni. Peggiora: Applicazioni fredde. Migliora: Applicazioni calde.
    Alimenti & Bevande: Desiderio di latte freddo.
  • SABADILLA: Parole Chiave: ‘Ho solletico nel naso’. Tremendi parossismi di starnuti. Ogni starnuto provoca lacrimazione. Costante prurito e solletico dentro il naso. Rinite acquosa ed abbondante. Rinite e starnuti aggravati dal freddo o migliorati dal calore e da bevande calde. Lacrimazione con bruciore e rossore agli occhi. Faringite sul lato sinistro. Peggiora: Aria fresca. Lato sinistro.
  • URTICA URENS: Parole Chiave: ‘Mi prude dappertutto’. Sintomi Chiave: Reazione allergica dopo aver mangiato frutti di mare. Orticaria classica. Dolori pungenti e brucianti. Irrequieto. Forte prurito, orticaria (vescicole rosse in rilievo). Forte bruciore accompagna il prurito. Peggiora: Applicazioni fredde. Aria fresca e umida.
  • WIETHYA. Parole Chiave: ‘Mi prude terribilmente il palato’. Sintomi Chiave: Prurito nel naso, gola e palato. Sintomi Fisici: Muove la lingua avanti e indietro grattando con forza il palato. Il prurito si estende all’orecchio. Secchezza di bocca e gola. Desiderio costante di schiarirsi la gola.

Alimentazione e reazioni crociate verso gli allergeni

Un soggetto allergico va studiato anche nell’ambito di una reazione crociata verso alimenti come glutine, lieviti, lattosio e nichel. Spesso questi sono fattori aggravanti sulla rinite, sulla congiuntivite sino all’asma. Ed è spesso lo stesso paziente che se ne accorge. Vediamo alcune delle situazioni più frequenti che si possono determinare.

Allergie da:

  • Composite: non dovrebbe assumere mela, banana, anguria, sedano, melone, cicoria.
  • Parietarie: attenzione a piselli, melone, ciliegia, ortica, basilico, ortica.
  • Betullacee: evitare di assumere mele, ciliegie, kiwi, banane, prugne, pesche, pere, carote, mandorle, nocciole, noci, sedano.
  • Graminacee: non assumere kiwi, pesche, albicocche, ciliegie, prugne, meloni, angurie, pomodoro.

Intestino e Sindrome della Permeabilità Intestinale

Va sempre indagata la situazione intestinale. Un soggetto sano deve avere una buona barriera intestinale che permetta di assorbire i nutrienti ma bloccare tutto ciò che è tossico o allergizzante. Questa barriera può perdere l’integrità a causa di scorretta alimentazione, stress, farmaci. Questa condizione patologica si chiama sindrome da aumentata permeabilità intestinale (leaky gut)

I segni clinici saranno rappresentati da:

  • diarrea
  • coliche
  • flatulenza
  • stanchezza
  • intolleranze

Il Medico Nutrizionista

Bisognerà rivolgersi ad un medico nutrizionista ed eseguire un test che individui quegli anticorpi, come Baff e Paf, responsabili di intolleranze alimentari e aggravamento dell’allergia.
Individuato l’alimento responsabile dell’ipersensibilità alimentare si potrà avere un miglioramento generale che si ripercuoterà anche sulla riduzione dell’assunzione dei farmaci.
Seguendo un corretto programma alimentare si recupera la tolleranza al cibo e con esso il benessere psicofisico.

Importante: Questo sito web non dà consigli medici, né suggerisce l’uso di tecniche come forma di trattamento per problemi fisici, per i quali è invece necessario il parere di un medico. Nel caso si decidesse di applicare le informazioni contenute in questo sito, lo stesso non se ne assume le responsabilità. L’intenzione del sito è quella di essere illustrativo, non esortativo né didattico.


Bibliografia

  • Fonte: Dott.ssa Claudia De Rosa, Omeopata Unicista, Reg. ISHom – AIO
  • 7 Natural Remedies for Allergy Relief

  • Homeopathic Remedies For Allergies

Articolo aggiornato il 21 Gennaio 2019

Reumatologo e Nutrizionista Clinico. Ho posto la medicina integrata alla base della mia formazione medica e del mio lavoro clinico, integrando le terapie convenzionali e la medicina naturale. Nel corso degli anni, lavorando ogni giorno con i miei pazienti, ho approfondito le conoscenze dell'immunologia reumatologica.

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