Dieta iperproteica per dimagrire: perché non funziona e quali i rischi per la salute

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Dieta iperproteica per dimagrire: perché non funziona e quali i rischi per la salute

La dieta iperproteica è un’alimentazione caratterizzata da una scarsa introduzione di carboidrati compensata da un aumento del consumo di proteine e grassi. Usata per dimagrire ha dimostrato molti rischi per la salute che dovresti conoscere.

Dimagrisci senza mettere a rischio la tua salute

 Chi decide di dimagrire spesso va su Internet cercando quella dieta che promette di far dimagrire in breve tempo e senza alcuna fatica. Non consulta il medico, non si fa visitare e non fa accertamenti per conoscere il suo stato di salute.

La vera dieta è quella che correggerà le errate abitudini alimentari permettendoti di seguirla il più a lungo possibile. Dovrà migliorare il tuo stato di salute soprattutto se sei affetto da malattie come diabete, ipercolesterolemia, ipertensione arteriosa, disturbi digestivi. 

La dieta ipocalorica che fa ingrassare

Molte diete, oltre ad essere squilibrate, sono ipocaloriche per bruciare il grasso di riserva e dimagrire più velocemente. Il deficit calorico ti lascia affamato, col tempo diventi stanco, si consuma la massa muscolare e a questo punto lasci perdere tutto. Nel giro di 6-12 mesi la maggior parte dei soggetti riacquista il peso perduto con gli interessi.

Cos’è la dieta iperproteica

Si parla di dieta iperproteica quando la percentuale delle proteine e grassi introdotti sono superiori a quella dei carboidrati.

Le proteine sono importanti perché hanno una funzione energetica e plastica per i nostri tessuti: intervengono nella fasi cellulari di rinnovamento come in corso di caduta di capelli, dopo il ciclo mestruale, dopo un’attività fisica intensa.

Conosci le differenze tra proteine animali e vegetali?

Differiscono per il contenuto di aminoacidi. Le proteine animali, dette nobili, contengono tutti gli aminoacidi necessari alla sintesi proteica. Le proteine vegetali non hanno tutti gli aminoacidi e un vegetariano o un vegano dovrebbero usare degli integratori per un’alimentazione completa.

Le proteine vegetali dal punto di vista nutrizionale

La mancanza degli 8 aminoacidi essenziali può essere compensata integrando gli alimenti insieme. Ecco qualche esempio. I cereali sono carenti di triptofano e lisina, mentre nei legumi l’aminoacido limitante è rappresentato da cisteina e metionina, elementi essenziali per la buona salute di capelli, peli ed unghie.

Le proteine vegetali si trovano negli alimenti di origine vegetale, quindi in legumi, cereali, nella frutta secca e persino nelle alghe. Se vuoi conoscere i cibi più ricchi di proteine vegetali consulta le tabelle del mio blog.

Qual è il fabbisogno giornaliero di proteine?

La quantità di proteine introdotte in un soggetto che non fa attività fisica intensa deve essere all’incirca di 1,2 grammi per chilo di peso ideale. I 2/3 delle proteine devono essere di origine animale e il resto di origine vegetale. Ricordo che queste ultime hanno uno scarso valore biologico a causa del loro scarso assorbimento e per la presenza di carboidrati che ne aumentano l’indice glicemico. Si definisce alimentazione iperproteica l’introduzione di quantità superiori ai 2,0 – 2,2 grammi per chilo.

Danni da eccesso di proteine

Per la maggior parte delle persone sane, una dieta ricca di proteine ​​generalmente non è dannosa, in particolare se viene seguita per un breve periodo. Tuttavia, i rischi dell’utilizzo di una dieta ricca di proteine ​​con restrizione di carboidrati inferiori a 150 g al dì (dieta low carb) possono essere responsabili di vari problemi di salute. Eccone solo alcuni:

  • Aumentato rischio di malattie cardiovascolari – Le conseguenze molto spesso sono legate a proteine ricche in grassi saturi, potenzialmente in grado di favorire le malattie cardiovascolari. Non solo. Spesso ci sono individui che assumono anche carboidrati raffinati che sono trasformati in grasso di deposito. In questo caso i rischi aumentano per la tua salute.
  • Osteoporosi – Questo rischio c’è soprattutto nelle donne perché viene utilizzato il calcio osseo per eliminare le proteine in eccesso. Ma attenzione che nelle diete a basso contenuto proteico si riduce l’assorbimento del calcio intestinale.
  • Problemi renali o del fegato – Le proteine sono trasformate dai batteri intestinali in Ammonio (NH3), che rappresenta il prodotto finale eliminato nelle urine. L’ammonio presente nel sangue è trasformato dal fegato in Urea, anch’essa eliminata nelle urine. Quindi attenzione a coloro che hanno problemi di insufficienza renale o epatica. Prima di una dieta iperproteica dovresti controllare transaminasi, creatinina e fare un esame delle urine.
  • Carne rossa e cancro – Un recente studio del giugno del 2018 dello Iarc, associazione mondiale per la ricerca sul cancro, ha portato a concludere che un consumo di carne rossa settimanale non superiore a 500 grammi non aumenta il rischio di cancro. Quel che è più importante è conoscere la filiera alimentare e la cottura. Bisogna ricordarsi che le carni o lo stesso pesce non vanno cucinati a fiamma viva o scottate sino a bruciarle. Questo metodo di cottura produce sostanze tossiche, come gli idrocarburi policiclici aromatici o gli ossidi di azoto, responsabili dell’aumento del rischio di cancro del colon. Ma se la cottura è rispettata il rischio non c’è. Ricordiamoci anche che il rischio ad ammalarsi di cancro dipende molto anche dallo stile di vita (fumo, alcool), genetica, patologie associate.
  • La dieta iperproteica con limitata assunzione di carboidrati porta a carenze nutrizionali, alitosi, mal di testa e costipazione.

La dieta iperproteica e il dimagrimento

Con la dieta iperproteica non dimagrisci più rapidamente – Un eccesso di proteine fa aumentare di peso in quanto sono convertite in glucosio (gluconeogenesi) e successivamente in grasso di deposito.

Scelta delle proteine nella dieta iperproteica

Scegli saggiamente le tue proteine introducendo sia quelle animali sia quelle vegetali. Buone scelte includono:

  • proteine animali: pesce, pollame senza pelle, carne magra, maiale e latticini a basso contenuto di grassi
  • proteine vegetali: soia, fagioli, lenticchie, noci

Anche la qualità dei carboidrati che mangi è importante. Riduci i carboidrati raffinati (pasta, pane, zucchero, biscotti, cracker) dalla tua dieta scegliendo carboidrati integrali ricchi di fibre come frutta e verdura.

Fai una visita medica

Considerati i rischi di cui sopra è sempre una buona idea parlare con il medico prima di iniziare una dieta dimagrante iperproteica. E questo è particolarmente importante se si è affetti da malattie renali, diabete o altre condizioni di salute croniche. Infine, tieni presente che la perdita di peso può essere temporanea, soprattutto se torni al tuo precedente modo di mangiare. Il miglior piano alimentare è quello che puoi mantenere a lungo termine.

I benefici della Dieta a Zona

Vorrei parlarti della Dieta a Zona, di cui sono un sostenitore e un utilizzatore da più di un decennio. Voglio spiegarti perché non va considerata una dieta iperproteica nonostante l’uso anche da parte degli sportivi. E’ un’alimentazione equilibrata per bambini, adulti, gestanti, anziani. Ogni piatto o spuntino sono composti da carboidrati, rappresentano il 40% delle calorie a basso carico glicemico, come verdura, frutta, cereali integrali. I grassi rappresentano il 30% delle calorie, sono grassi polinsaturi ricchi in acidi omega-3. Le proteine rappresentano il 30% delle calorie, sono carni e formaggi magri, con pochi grassi saturi. I vantaggi di questo tipo di alimentazione derivano da livelli di insulina in costante equilibrio e con un metabolismo basale sempre vivace. Questo facilita il dimagrimento e lo sviluppo o il mantenimento della massa magra (muscoli).

Per alimentarsi a Zona evita il fai da te. Il metodo va applicato e personalizzato individualmente tenendo conto dello stato di salute, età, sesso, attività. Prima di acquistare manuali o libri ascolta dalla viva voce del medico nutrizionista come applicare il metodo per te e la tua famiglia.

Se vuoi saperne di più consulta la mia sezione del mio blog dove troverai consigli sui blocchi e sulle ricette.

Dottor Giuseppe Bova
Dottor Giuseppe Bova
Reumatologo e Nutrizionista Clinico. Ho posto la medicina integrata alla base della mia formazione medica e del mio lavoro clinico, integrando le terapie convenzionali e la medicina naturale. Nel corso degli anni, lavorando ogni giorno con i miei pazienti, ho approfondito le conoscenze dell'immunologia reumatologica.