Dietologia

Dietologia e Nutrizione

Dietologia e Nutrizione sono due termini indicati per il raggiungimento della salute e del benessere psicofisico con l’uso regolare del cibo.

La Dietologia, branca della medicina, cura e previene le malattie da errate abitudini alimentari e stile di vita. L’obbiettivo è il ripristino o il miglioramento dello stato di salute perturbato con l’assunzione equilibrato dei nutrienti. La Nutrizione si occupa dell’alimentazione corretta nei soggetti sani o che si trovano in condizioni particolari della vita, direi parafisiologiche, che rientrano pur sempre nella normalità. Può essere l’alimentazione per la donna in gravidanza o in menopausa, per lo sportivo, per lo studente sotto esami, per l’anziano.


Il Dietologo o Nutrizionista

Il dietologo è un medico esperto in Nutrizione Clinica e problemi della salute, che conosce il funzionamento dell’organismo e le sue eventuali anomalie.

Il medico deve individuare cause di aumento del peso, situazioni ambientali determinanti (lavoro, famiglia). Deve essere in grado di sapere quali esami richiedere e saperli interpretare. Deve saper gestire terapie farmacologiche associate e monitorare ai controlli medici le condizioni cardiovascolari. Per tutti questi motivi deve essere solo un medico e anche esperto. Diffidare quindi di altre figure professionali che “fanno o vendono diete”.

Deve inoltre avere esperienza in malattie relative a tiroide, psiche, sistema nervoso e sistema immunitario. Questa “rete” deve funzionare perfettamente altrimenti si hanno ripercussioni generali sull’organismo.  Ecco perché il dietologo non può essere che solo un medico, così come disciplinato dagli Ordini dei Medici Regionali.


Non solo diete ma anche medico della persona

Il medico dietologo o nutrizionista spesso, nell’immaginario collettivo, è considerato “quello delle diete” o “quello per dimagrire”. Io non appartengo a nessuna di queste due categorie. È vero che visito, controllo peso e altezza, faccio la plicometria, ma mi interesso del paziente come persona. Insieme cerchiamo un percorso che permetta di individuare le cause, le motivazioni che l’hanno indotto a venire in studio, la situazione familiare, lavorativa, i problemi emozionali pregressi o attuali.

Spesso il problema del peso è il sintomo di patologie ben più profonde e importanti che riguardano la sfera emozionale. Sono quindi l’alleato del paziente disponibile a condurlo a raggiungere l’obbiettivo possibile e desiderabile.


Quando bisogna rivolgersi al dietologo/nutrizionista

È opportuno rivolgersi a un nutrizionista in caso di:

  • Prevenzione ed educazione alimentare
  • Sovrappeso e obesità
  • Assetto lipidico alterato (colesterolo, trigliceridi)
  • Ipertensione arteriosa
  • Intolleranze e allergie alimentari
  • Malattie autoimmunitarie (artrite reumatoide, psoriasi)

Importanza della dieta

La dieta, dal latino “diaeta”, indica il “modo di alimentarsi”, nei riguardi del cibo assunto per la loro nutrizione.

Questo termine è invece considerato, erroneamente, in senso privativo o restrittivo quando il significato sarebbe di “norme corrette di assunzione del cibo”. La dieta è un elemento insostituibile nella cura della maggior parte delle malattie del benessere. In Italia, come nel resto del mondo, c’è attualmente un ripensamento sulla validità terapeutica della Dieta Mediterranea. Una recente statistica ISTAT del 2008 evidenzia come nelle regioni italiane dove è più diffusa tanto più sono i soggetti con problemi di peso (Campania e Sicilia sono vicini al 50% della popolazione). In queste regioni è alta l’incidenza delle malattie cardiovascolari o dei tumori. Atro triste primato europeo: 1 bambino su 3 ha problemi di peso collocandoci pertanto al vertice della scala europea.


Conseguenze dell’eccesso ponderale

L’aumento del peso è conseguenza dell’aumentata secrezione di insulina da eccessiva assunzione di carboidrati. Questo squilibrio ormonale provoca una ridotta secrezione degli eicosanoidi, ormoni elisir di lunga vita, con conseguente aumento del peso.


L’obesità è una malattia infiammatoria

L’analisi del tessuto adiposo ha evidenziato che questo tessuto è ricco di sostanze infiammatorie (IL6) con conseguente infiammazione generalizzata a più organi. L’infiammazione alle coronarie comporta la formazioni di trombi e conseguente infarto del cuore.[/trx_dropcaps]

Ecco spiegato perché in molti di questi soggetti possono essere presenti allergie, malattie autoimmunitarie, asma, psoriasi, coliti e morbo di Chron.


La Zona, una medicina naturale per guarire

L’alimentazione a Zona è simile alla Mediterranea in quanto nulla è vietato.

Le differenze sostanziali sono:

  • Meno carboidrati raffinati a vantaggio di grassi e proteine nobili.
  • I pasti vanno sempre consumati associando insieme carboidrati, proteine e grassi. Nella dieta mediterranea spesso si assumono i carboidrati a pranzo e le proteine a cena.
  • L’associazione permette di controllare l’ipersecrezione dell’insulina, responsabile dell’infiammazione.
  • Si integra l’alimentazione con Acidi omega-3, grassi essenziali.
  • L’attività fisica moderata e regolare è importante per la Zona.

Il reumatologo nutrizionista

Durante i primi anni della mia attività di medico specialista in reumatologia mi colpì molto quello che molti pazienti mi riferivano nel ruolo tra cibo e aggravamento dell’infiammazione. Durante il mio percorso di studi universitari non si accennò mai al rapporto tra “intolleranza alimentare” e reumatismi.

Ma i pazienti sempre più mi chiedevano aiuto dal punto di vista alimentare. Mi avvicinai alla “dietologia reumatologica” partecipando ad un convegno internazionale a Milano su “alimentazione e infiammazione negli sportivi”.  In quell’occasione conobbi il Recaller test: è un test che si esegue in studio e da cui, con poche gocce di sangue, si individuano 2 anticorpi indici di infiammazione e intolleranze. Essi sono il Baff e il Paf.

Cominciai a seguire i pazienti reumatici anche dal punto di vista alimentare ottenendo vantaggi straordinari, ma soprattutto risparmiando al paziente grosse dosi di farmaci molto potenti quali analgesici, cortisonici, immunosoppressori ecc. Da allora il mio bagalio terapeutico per i pazienti reumatici si è allargato con notevoli soddisfazioni.


La dieta antinfiammatoria: la Zona

Uno studio pubblicato nel 2005 evidenziò che nelll’isola di Creta si viveva meglio e più a lungo.  L’alimentazione dei cretesi era prevalente a base di verdura, frutta, pochi carboidrati (pane e pasta), pesce, frutta secca e condimenti a base di olio di oliva extravergine di oliva. La conoscenza del dr. Berry Sears , ideatore della Dieta Zona, laureato in biochimica e ricercatore presso la Boston University School of Medicine e successivamente al Massachusetts Institute of Technology, mi convinsero che il modello migliore di alimentazione era quello così composto:

  • 40% di Carboidrati
  • 30% di Grassi
  • 30% di Proteine

Il mio studio di dietologo/nutrizionista

Come nutrizionista eseguo personalmente negli studi di Desenzano del Garda (Brescia) e Lonigo (Vicenza):

  • Cartella clinica informatizzata in cui è registrata la storia personale, familiare, accertamenti, terapie in corso.
  • Visita medica internistica, controllo pressorio, plicometria.
  • Richiesta, e successiva valutazione, degli esami ematici per ricerca dei fattori di rischio, disfunzioni endocrino-metaboliche (tiroide).
  • Esame Biompedenziometrico computerizzato per la composizione corporea della Massa Grassa (FAT) e della Massa Magra (FFM). E’ un esame indispensabile per conoscere la composizione reale del peso e le sue modificazioni in corso di trattamento.
  • Piani dietologici per Dieta a Zona (del dr. Barry Sears), gravidanza, sportivi, celiachia, intolleranze alimentari, malattie cutanee e reumatiche.
  • Test Recaller per la ricerca dell’intolleranza alimentare e dell’infiammazione da sovraccarico alimentare

Terapia medica omeopatica del dietologo dr. Giuseppe Bova

Dietologia – Tenendo conto della clinica del paziente consiglio terapie orali per sbloccare gli organi di drenaggio compromessi dalle errate abitudini alimentari. Spesso, già dopo la prima settimana, si ha un miglioramento dell’aspetto cutaneo, riduzione del gonfiore del volto e degli arti inferiori con scomparsa del meteorismo addominale.

Con i rimedi omeopatici si riattiva il metabolismo cellulare del fegato, pancreas, colon, rene e conseguente benessere psicofisico. L’integrazione con Acidi Omega-3, derivati dal pesce, è utile per aumentare la produzione degli ormoni antinfiammatori del nostro organismo ridotta dall’errata alimentazione. Dietologia