Fibromialgia: sintomi, terapie e consigli utili

Fibromialgia: sintomi, terapie e consigli utili

La fibromialgia è una malattia di interesse reumatologico con dolori muscolari diffusi, stanchezza progressiva, alterazioni dell’umore con insonnia, disturbi intestinali, formicolii (parestesie) diffusi agli arti. All’inizio la diagnosi sfugge al medico e l’individuo viene definito ipocondriaco, ansioso, depresso.

Cervello e Intestino: se li conosci li curi

Il cervello amplifica i segnali dolorosi provenienti dai muscoli in questi soggetti spesso fragili psicologicamente. Trova attualmente molto credito la disbiosi intestinale, cioè la crescita anomala di batteri nel piccolo intestino. Vediamo le fasi:

1) L’eccesso di crescita batterica intestinale fa sì che aumenti la produzione intestinale di tossine (LPS) e sostanze infiammatorie/tossiche per i mitocondri , organi muscolari fornitori di energia.

2) Il sistema immunitario del cervello (detto “microglia” ) viene attivato direttamente da queste tossine (LPS etc) e indirettamente da altre sostanze infiammatorie (citochine) che il nostro corpo produce quando deve combattere un’infezione.

3) La microglia stimola i neuroni e causa una sensibilizzazione cerebrale eccessiva agli stimoli dolorosi, depressione e fatica.

4) A livello periferico i tendini, i muscoli, i nervi, amplificano i segnali dolorosi  che arrivano al cervello.

Hai l’Intestino irritabile?

Da molti anni si sa che esistono dei rapporti tra flora batterica intestinale (microbiota) e cervello. La presenza di una disbiosi intestinale, che si manifesta spesso con gonfiore addominale, va curata con un ciclo di probiotici. I probiotici controllano l’eccesso di cortisolo prodotto dalle ghiandole surrenaliche in caso di stress. Ti rimando a questo articolo per saperne di più sul gonfiore addominale.  Spesso curando con i probiotici il tuo intestino migliorerà l’umore, l’ansia e la depressione. Merito di quelle sostanze secrete dall’intestino e che agiscono con effetti positivi sul nostro cervello:

  • serotonina
  • acido gamma-amminobutirrico (GABA)
  • acetilcolina

Come riconoscere un paziente con fibromialgia

Gli accertamenti del sangue non evidenziano nulla di particolare. La fibromialgia interessa circa  5 milioni di donne prevalentemente con compromissione della qualità della vita. Hanno un atteggiamento rinunciatario verso la vita , rassegnato. Consultano più medici senza beneficio. Questo ne accresce la frustrazione e l’avvilimento con un futuro senza speranza. Nel tempo diventa un incompreso. Rifiuta qualunque cambiamento di stile di vita, come l’attività fisica, l’alimentazione, spesso ricca di carboidrati raffinati, dolci.

Sintomi

I dolori sono presenti già al mattino con sensazione di rigidità, contratture diffuse al collo, spalle, regione lombare sino agli arti inferiori.

Il miglioramento avviene col movimento e nel tardo pomeriggio. Altri sintomi di accompagnamento:

  • insonnia
  • depressione
  • stanchezza ingravescente
  • stipsi o diarrea
  • formicolii agli arti inferiori (“sindrome delle gambe senza riposo”)

All’anamnesi può esserci stata  una pregressa infezione da Mononucleosi Infettiva prolungata (la malattia del bacio).
Il 40% dei soggetti peggiora assumendo alcuni alimenti come glutine, lieviti. È consigliabile eseguire un test diagnostico come il Recaller , che eseguo nel mio studio di Desenzano del Garda (Brescia). Il test risulta positivo se sono aumentati i due anticorpi:

  • Baff, gli anticorpi di origine intestinale responsabili della reazione infiammatoria da sovraccarico alimentare (glutine, lieviti, nichel, lattosio)
  • Paf, citochine infiammatorie prodotte dall’attivazione infiammatoria delle piastrine

La risposta positiva del test al cibo permetterà  di poter impostare un regime alimentare adeguato a far recuperare l’alterata tolleranza verso i cibi.

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La diagnosi è solo clinica

Nel primo incontro col paziente affetto da fibromialgia va esclusa l’associazione con eventuali altre malattie reumatiche presenti. La diagnosi di fibromialgia è spesso tardiva perché non si indaga su altri sintomi aspecifici presenti come la stanchezza progressiva, l’inappetenza, la digestione difficoltosa, l’insonnia, il colon irritabile, la sindrome delle gambe nervose notturne.

Importanza dello stile di vita e dell’alimentazione

  • Evitare gli additivi alimentari
  • Il glutammato monosodico, utilizzato per insaporire i dadi per brodo, e il dolcificante aspartame è meglio non usarli frequentemente, perché aumentano la sensibilità del dolore.
  • Non andate spesso nei ristoranti cinesi per l’uso abituale del glutammato monosodico.

Alimentazione

Esclusa la presenza di una Infiammazione da Cibo (ex Intolleranza alimentare) imposterò un piano alimentare personalizzato che tenga conto delle abitudini alimentari, del sesso, età, lavoro, malattie associate. Devono essere presenti in percentuali equilibrate Carboidrati, Proteine e Grassi. Il modello che secondo la mia esperienza si è dimostrato in grado di agire positivamente su molti dei sintomi specifici del fibromialgico è la Dieta a Zona del dr. B. Sears, a cui si rimanda per approfondimenti.

Consigli utili:

  • Aumentate il consumo del pesce azzurro e della frutta secca – Gli acidi grassi Omega-3 si trovano nel pesce grasso, come il salmone, alici, sardine, sgombro, frutta secca, semi di lino. Sono noti per ridurre l’infiammazione e prevenire le malattie cardiovascolari. Integrate gli acidi Omega3 purificati con dosi medie giornaliere di almeno.
  • La caffeina: va limitata a un caffè al giorno. Aumenta l’insulinemia e le citochine infiammatorie. Se proprio non ne potete fare a meno aggiungete qualche caffè decaffeinato o ancora meglio il the verde, ricco in polifenoli, naturali antinfiammatori (antiossidanti).
  • Carboidrati raffinati e proteine – Il cibo correttamente assunto è la nostra prima medicina antinfiammatoria. Abituatevi a consumare poca pasta, pane, biscotti, pizza perché, avendo un alto indice glicemico, aumentano l’insulina e quindi le citochine infiammatorie. Se volete anche avere un peso equilibrato assumete sempre a tutti i pasti e spuntini un po’ di proteine derivanti dalla carne bianca, rossa, pesce, uova. I grassi non fanno male quindi usiamo quelli prevalentemente polinsaturi, presenti nell’olio di oliva extravergine italiano e nella frutta secca.
  • Integratori: non dimenticate a tavola curcuma, zenzero, mirtilli, ricchi di polifenoli naturali.

La Terapia Medica

L’alimentazione da sola non è sufficiente alla gestione completa della malattia. La fibromialgia ha molte sfaccettature cliniche che bisogna conoscere, prevenire e risolvere. La mia visione internistica d’insieme mi permette di gestire nello stesso paziente:

  • La correzione dell’infiammazione e dello squilibrio immunologico intestinale
  • Il riequilibrio della flora batterica intestinale
  • Impostare un Piano alimentare antinfiammatorio equilibrato in Carboidrati (40%), Proteine (30%), Grassi (30%)
  • Prescrivere una terapia medica di fondo convenzionale o omeopatica, relativa alla situazione clinica e alla sintomatologia dolorosa
  • Utilizzare gli integratori che possano aumentare il benessere psicofisico come Cellfood, Acidi Omega-3, Magnesio, Coenzima Q10, Ubichinone, Triptofano, Melatonina, Fitocurcuma

Strategie per l’ansia e la stanchezza

L’ansia è una reazione di allarme che adottiamo quando sta per accadere qualcosa d’imprevisto o si presume possa accadere. È una condizione necessaria che mantiene l’allerta delle funzioni biologiche migliorandone le prestazioni psico-fisiche. L’ansia diventa patologica, quando non esistono le condizioni di attacco e difesa ma è l’individuo che è in una perenne situazione di allarme. Il soggetto ansioso ha spesso queste caratteristiche:

  • Facile a distrarsi
  • Perfezionista
  • Pensieri negativi sul suo futuro e dei familiari
  • Necessità di essere rassicurato
  • Preoccupato per ogni sintomo fisico

È la “catastrofizzazione” della vita, con il mondo che sembra crollare addosso. Per venire fuori da questa situazione dovrai impegnarti e non illuderti che con i farmaci si risolverà tutto. Rivolgiti a figure di supporto che ti aiutino a ricomporre la tua esistenza.  Comincia a fare dell’attività fisica, pratica un nuovo hobby, riposati se sei stanco, alimentati in modo più corretto.

I pazienti fibromialgici sono fisicamente condizionati dall’ansia, paure e stanchezza. L’aggravamento del dolore muscolo-scheletrico dopo l’esecuzione di sforzi fisici induce i pazienti a limitare le proprie attività. In seguito l’esecuzione delle normali attività di vita quotidiana instaurano una vera e propria disabilità.  Le strategie terapeutiche non farmacologiche devono essere finalizzate a migliorare la forma fisica aerobica, la forza e la resistenza muscolare.

I benefici dell’esercizio fisico si esplicheranno a livello di:

  • muscolatura, con maggiore tollerabilità allo sforzo fisico
  • psiche con aumento delle Endorfine, ormoni che regolano una rete interna di sensazioni di piacere

La Mindfulness per riacquistare il benessere psichico

Benefici della meditazioneLa mindfulness è una tecnica di meditazione per indurre i soggetti affetti da ansia, depressione, disistima, a non essere troppo critici o “ruminanti” sulla realtà presente o passata.  Molti sono gli individui che ne possono beneficiare a livello fisico e mentale. Il più autorevole rappresentante della mindfulness è stato il dr. Kabat-Zinn che ha all’attivo molte pubblicazioni sull’argomento.

Per raggiungere questi obbiettivi si utilizzano delle tecniche e delle abilità di riduzione dello stress, tra le quali le varie pratiche di meditazione, lo yoga. I partecipanti sono invitati a dirigere e a mantenere l’attenzione all’ esperienza immediata, nel presente, assumendo un’attitudine interiore di apertura, accettazione, curiosità e compassione. Si incoraggia l’assunzione di una consapevolezza non critica nei confronti delle proprie esperienze per giungere ad un miglior adattamento e ridurre l’impatto negativo di pensieri ed emozioni, sensazioni associate al dolore cronico.

Ricerche sono state condotte sui benefici nelle malattie infiammatoriedolore cronico, depressione, fibromialgia, da parte del dr. Sephton e coll. (2007). Fu riscontrato, nei pazienti partecipanti allo studio, una riduzione significativa della sintomatologia depressiva rispetto al trattamento tradizionale farmacologico sia relativamente ai sintomi cognitivi sia per i sintomi fisici.

A differenza di altre tecniche la mindfulness promuove l’auto-osservazione, l’accettazione, la saggezza in risposta al dolore.
In conclusione la Mindfulness consente di separare la risposta affettiva al dolore dalle ruminazioni sul dolore stesso e dal conseguente sviluppo di sintomi depressivi.

L’esercizio fisico e le attività consigliabili

Camminare, fare Nordic Walking, andare in bicicletta, nuotare, balneoterapia, è il modo migliore per intraprendere, nei pazienti affetti da fibromialgia reumatica, un programma terapeutico finalizzato a migliorare la forma fisica.

L’attività fisica in acqua termale si è dimostrata efficace nel migliorare alcuni sintomi di accompagnamento quali la depressione, l’ansia e lo stress. Numerose altre metodiche basate sull’attività fisica, quali, ad esempio, il “Tai- Chi” ed il “Qui gong”, antiche discipline che prevedono esercizi a basso impatto fisico con posture sedute, sdraiate ed in piedi, si sono dimostrate efficaci in termini di riduzione del dolore soggettivo e dell’affaticabilità, nonché di miglioramento della qualità della vita dei pazienti.

Una regola da seguire sempre è quella di non indurre una riacutizzazione del dolore il giorno successivo all’esecuzione dell’esercizio; se ciò avviene significa che il carico di lavoro è stato troppo intenso ed è quindi necessario ridurlo.

Bibliografia

  • Fibromyalgia and non-celiac gluten sensitivity: a description with remission of fibromyalgia. – Carlos Isasi, Isabel Colmenero, Fernando Casco, Eva Tejerina, Natalia Fernandez, José I. Serrano-Vela, Maria J. Castro, and Luis F. Villa
  • CazzolaM, Atzeni F, Salaffi F, Stisi S, Cassisi G, Sarzi Puttini PC. What kind of exercise is best in fibromyalgia therapeutic programmes? A practical review. Clin Exp Rheumatol 2010; 28 (suppl 63): S117-S124.
  • Kulshreshtha P and Deepak KK. Autonomic nervous system profile in fibromyalgia patients and its modulation by exercise: a mini review. Clin Physiol Funct Imaging 2013; 33:83-91.
  • Sarzi Puttini A, Rigamonti F. L’esercizio fisico e il paziente fibromialgico. In: Sarzi Puttini PC, Atzeni F, Cazzola M. Manuale pratico per il paziente affetto da sindrome fibromialgica. Milano, Assegi Editore, 2014.
Dottor Giuseppe Bova
Dottor Giuseppe Bova
Reumatologo e Nutrizionista Clinico. Ho posto la medicina integrata alla base della mia formazione medica e del mio lavoro clinico, integrando le terapie convenzionali e la medicina naturale. Nel corso degli anni, lavorando ogni giorno con i miei pazienti, ho approfondito le conoscenze dell'immunologia reumatologica.