Pancia gonfia? I benefici dei Prebiotici e Probiotici

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Aria nella pancia, gonfiore addominale: come risolvere il meteorismo

l gonfiore addominale è una sensazione fastidiosa di pancia gonfia che provoca meteorismo addominale. È tra i disturbi più frequenti che portano il paziente a consultarmi per conoscere le cause e come fare per sgonfiare la pancia. Va esclusa l’infiammazione di quel cibo (intolleranza alimentare) di cui magari abusi. Spesso tutto si risolve modificando le abitudini alimentari e migliorando la qualità dei cibi che introduci.

Sintomi del gonfiore addominale

Il gonfiore addominale, il meteorismo, la pancia gonfia si presentano dopo i pasti principali, accompagnandosi a sonnolenza, crampi, bruciore epigastrico (alla bocca dello stomaco), eliminazione di gas e/o feci non composte, umore depresso. Magari sei uno di quelli che mangia molta pasta o riso come piatto unico e dopo qualche ora hai bisogno di farti “la pennichella”. Leggendo l’articolo scoprirai la causa e come risolverla.

Cause del gonfiore addominale

Le cause sono molteplici e con la visita medica, gli opportuni accertamenti, potrai essere affetto da:

  • reflusso gastroesofageo
  • ulcera gastro-duodenale
  • calcolosi della cistifellea
  • colon irritabile da stress
  • intolleranza al lattosio, lieviti
  • Morbo di Chron
  • disbiosi intestinale
  • farmaci

Gonfiore intestinale

Se ti senti la pancia gonfia il responsabile del gonfiore addominale è l’intestino. Qualche anno fa il prof. D. Gershon della Columbia University ha scoperto che l’intestino è il nostro “secondo cervello”. Col suo sistema nervoso intereagisce con il sistema immunitario, con la flora intestinale e con il “primo cervello”.

Le relazioni tra i due cervelli sono a doppio senso, nel senso che quello che accade nella testa (stress, emozioni) influenza la salute dell’addome e viceversa: la salute dell’addome può influenzare il benessere mentale (depressione, ansia e altri disturbi psichici).

Se sei triste è colpa della serotonina

La serotonina, ormone del piacere e del benessere, è prodotta per il 90% anche dalle cellule intestinali (cellule enterocromaffini), in seguito a:

  1. introduzione di cibo
  2. ascoltando la musica
  3. emozioni piacevoli

Stimoli negativi (dispiacere, perdita del lavoro) influenzano i movimenti intestinali, cioè la peristalsi, e provocano diarrea o, più raramente,  stipsi.

La flora batterica potenzia le difese immunitarie

L’intestino è coinvolto nella regolazione del sistema immunitario e nella flora batterica intestinale. Secondo il dottor Peter Konturek dell’ University Jena, lo squilibrio tra i batteri dell’intestino (disbiosi) agisce negativamente sul cervello e sull’intestino. La diarrea, la pancia gonfia che ne conseguono sono legate ad uno stato infiammatorio della mucosa intestinale. Ne consegue diarrea e gonfiore addominale.

Il Microbioma, elisir di lunga vita

Microbioma

Il microbioma è rappresentato da un insieme di microrganismi (virus, batteri, protozoi, miceti) che albergano nell’intestino e intereagiscono col nostro DNA cellulare modificandolo.

Lo squilibrio tra questi microrganismi provoca la disbiosi intestinale. I sintomi spia sono rappresentati da cattiva digestione, insonnia, diarrea, ansia, depressione, calo dell’energia, aumento del peso, diabete, vaginiti.

La cura per la disbiosi

Pre e Probiotici
pre e probiotici

Per ripristinare la flora batterica intestinale dovrai ricorrere all’uso di fermenti lattici specifici per il tuo problema. Potresti aver bisogno di prebiotici o di probiotici.

Hanno funzioni diverse gli uni dagli altri e vediamo di conoscerli qualora tu ne avessi bi sogno.

I Prebiotici

Sono delle fibre alimentari che non sono assorbite dall’organismo ma utilizzate dalla flora intestinale per migliorare lo sviluppo dei probiotici e l’attività dei batteri. Le principali sostanze ad azione prebiotica sono l’inulina e il lattulosio. Migliorano il transito intestinale, riducono la sensazione di pancia gonfia da eccessiva fermentazione. L’inulina è presente soprattutto nei tuberi di topinambur, nella cicoria, nei carciofi, negli asparagi, nei crauti, nelle radici di scorzonera.

I probiotici

I probiotici sono batteri vivi che popolano l’intestino crasso per prevenire le infezioni intestinali. Intervengono nella produzione delle vitamine. Sono probiotici i lactobacilli, i bifidobatteri e anche alcuni lieviti. I fermenti lattici dello yogurt hanno un modesto benefico per l’organismo umano perché sono disattivati dai succhi gastrici acidi. I probiotici nelle patologie croniche vanno assunti almeno 2 mesi e ripetuti ciclicamente a seconda delle indicazioni dello specialista. E’ buona norma utilizzare più probiotici combinandoli così sei sicuro di assumere tutti quelli che sono necessari per il tuo intestino. In commercio c’è un’ampia scelta. Per venirti incontro ecco alcuni probiotici presenti nei prodotti del commercio che leggerai tra parentesi:

  • il Bacillus clausii (Enterogermina ),
  • il Lactobacillus rhamnosus GG (Dicoflor),
  • il Saccharomyces boulardii (Codex),
  • Lactobacillus acidophilus, Lactobacillus paracasei, Bifidobacterium bifidum, Bifidobacterium lactis, Lactococcus lactis, Lactobacillus salivarius (Simbiolact di Guna)
  • Lactobacillus paracasei CRL-431 (Neolactoflorene ),
  • l’associazione del Lactobacillus rhamnosus con il Bifidobacterium lactis (Fervivo)

In quali alimenti trovi i Probiotici:

  • Il Carciofo di Gerusalemme è una radice naturale dolcificante organico a base di un tipo di ricco di inulina, importante per la crescita dei prebiotici e probiotici.
  • Il Carciofo è una delle fonti più note di prebiotici che sono necessari alla crescita dei probiotici.
  • Il kefir è una bevanda di latte fermentato contenente fermenti vivi che contribuiscono a promuovere batteri intestinali sani.
  • Il Kimchi è un piatto piccante dall’Asia che è un gruppo di verdure e spezie fermentati.
  • Il saurkraut è un piatto tedesco, semplicemente del cavolo fermentato.

Ecco dove ottieni i benefici assumendo i probiotici:

  • Nel migliorare la qualità di vita se soffri di gonfiore, dolori addominali tipici della sindrome dell’intestino irritabile.
  • Nell’intolleranza al lattosio i probiotici sono in grado di convertire il lattosio in acido lattico, con miglioramento nella digestione di cibi con lattoderivati.
  • Nella diarrea da assunzione di antibiotici.
  • Nella prevenzione delle infezioni batteriche, delle infezioni da lieviti, delle vaginiti recidivanti, delle cistiti, delle bronchiti croniche.
  • Nel trattamento e prevenzione delle allergie.
  • Nel migliorare la risposta immunitaria potenziando gli anticorpi, i natural killer, contro virus e batteri.
  • Nelle malattie infiammatorie dell’intestino come la colite ulcerosa

La combinazione vincente: i Simbiotici

L’associazione tra prebiotici e probiotici porta allo sviluppo di alimenti detti “simbiotici”. Sono in grado di svolgere una o più azioni benefiche per l’organismo migliorando il benessere psico-fisico dell’uomo. Aumentano la durata della sopravvivenza dei probiotici e inoltre favoriscono la formazione delle sostanze necessarie per la flora batterica intestinale.

Tra le funzioni ricordiamo:

  • Riduzione dell’intolleranza al lattosio e aumento dell’ assorbimento di calcio, ferro e magnesio.
  • Miglioramento della motilità intestinale.
  • Azione antinfiammatoria intestinale soprattutto nelle diarree.

Valuta il tuo profilo alimentare nella pancia gonfia

Nella pancia gonfia devi escludere un problema di infiammazione alimentare (intolleranza) ricercando le citochine specifiche (BAFF, PAF) richiedendo il test Recaller. Questo test permette di quantificare il grado d’infiammazione e dall’altro ti permette di conoscere a quali Gruppi Alimentari sei sensibile. Solo così potrò impostarti quella dieta di Rotazione personalizzata per recuperare la tolleranza ai cibi con scomparsa della sensazione di “pancia gonfia”.

L’importanza della dieta per sgonfiare la pancia

Alcuni consigli contro la pancia gonfia:

  • Rimuovere lo zucchero e gli alimenti raffinati come biscotti, cracker, grissini. Un micete presente nell’intestino come la Candida albicans è avido di questi prodotti. Se prolifica infiamma l’intestino oltre a dare infezioni in altri organi come bocca, vagina, ano, esofago.
  • Preferire i carboidrati della frutta e verdura a basso contenuto di zucchero (basso indice glicemico).
  • Utile l’assunzione di ravanelli, topinambur, porri, asparagi, crauti, sottaceti, carote, aglio e la curcuma.
  • In caso di gonfiore addominale provare una dieta di eliminazione di cibo o ancora meglio fare un test per l’intolleranza alimentare. Questo per determinare se avete allergie alimentari o intolleranze.

Bibliografia:

Dottor Giuseppe Bova

Reumatologo e Nutrizionista Clinico. Ho posto la medicina integrata alla base della mia formazione medica e del mio lavoro clinico, integrando le terapie convenzionali e la medicina naturale. Nel corso degli anni, lavorando ogni giorno con i miei pazienti, ho approfondito le conoscenze dell'immunologia reumatologica.

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