Gravidanza: la dieta per la mamma e il bambino 

Gravidanza: la dieta per la mamma e il bambino 

La dieta in gravidanza per non ingrassare. Come far crescere sano il bambino. Toxoplasmosi e cibi sconsigliati.

L’alimentazione corretta è necessaria per una gravidanza fisiologica e per un normale accrescimento del bambino. Vedremo la qualità e la quantità dei cibi da introdurre. Toxoplasmosi e rischio reale.

L’alimentazione va personalizzata

Se hai problemi di peso o sei affetta da ipertensione arteriosa, diabete, ipercolesterolemia, ipotiroidismo, rivolgiti al medico nutrizionista. Con la visita internistica, accompagnata dagli esami del sangue, egli potrà programmarti il tuo piano alimentare controllando le eventuali malattie associate.

Calorie e peso in gravidanza

Le calorie della dieta dipendono dal peso iniziale, dal dispendio energetico,dal lavoro e dall’attività fisica . Mediamente le necessità aumentano di circa 200 Kcal al giorno, soprattutto dal 2° – 3° trimestre di gravidanza, senza superare le 2.200 kcal/dì.

Gli effetti del sovrappeso

Se ingrassi troppo rischierai di aumentare la riserva di grassi che dovrai smaltire dopo il parto. Dopo le 40 settimane di gestazione il peso non dovrebbe aumentare più di 10-12 Kg (circa 300 g. alla settimana). Le conseguenze del sovrappeso saranno:

  • facilità a sentirti stanca
  • comparsa di diabete gravidico
  • gestosi (ipertensione arteriosa, proteinuria, edemi al volto e agli arti inferiori)
  • smagliature cutanee
  • varici alle gambe
  • infezioni delle vie urinarie
  • parto prematuro o più laborioso con probabilità di taglio cesareo
  • complicazioni vascolari durante il puerperio
  • obesità del nascituro (condizione di rischio per l’età adulta).

La dieta in gravidanza: consigli

La dieta in gravidanza non serve solo per non ingrassare ma è necessaria per la crescita e lo sviluppo sano del nascituro. Dovrai conoscere la qualità e la quantità dei cibi introdotti limitando quelli che in questo periodo non sono necessari.

Il numero dei pasti giornalieri – I pasti devono essere 5 . Sono così distribuiti: 3 principali e 2 spuntini (a metà mattino e metà pomeriggio). Solo così la tua glicemia rimarrà costante, senza quei picchi che sono responsabili del sovrappeso, della nausea o della fame. La colazione sarà ricca e comprenderà carboidrati e proteine. La cena sarà più leggera. Non rinunciare agli spuntini: assumerai della frutta fresca, dello yogurt o delle barrette ai cereali se sei spesso fuori casa.

I macronutrienti e le percentuali giornaliere:

  • Carboidrati (50% delle calorie): 2/3 frutta e verdura; 1/3 pane e cereali
  • Proteine (30% delle calorie): carni bianche, pesce, formaggi magri
  • Grassi (20% delle calorie): frutta secca, condire con olio di oliva extravergine di oliva

Varia giornalmente la tua dieta per essere certa di introdurre tutte le sostanze nutritive necessarie. Quali sono i gruppi alimentari e le fonti per una dieta sana durante la gravidanza:

Carboidrati

I carboidrati si differenziano per il loro indice glicemico: basso per frutta e verdura, alto per i derivati dal frumento, legumi.

  • Frutta e verdura – Sono carboidrati a basso indice glicemico ricchi in fibre, vitamina C, acido folico. Le donne gravide hanno bisogno di almeno 70 mg di vitamina C al giorno contenuta nelle arance, pompelmi, mele, broccoli, pomodori e cavoletti di Bruxelles.
  • Pane e cereali – Frumento e legumi sono carboidrati ad alto indice glicemico, da limitare soprattutto se si è in sovrappeso o affette da diabete. Meglio assumere cereali integrali con basso indice glicemico come farro, grano saraceno, avena, quinoa, kamut.

Proteine

In gravidanza 1/3 delle proteine deve derivare da alimenti di origine animale ad alto valore biologico.

  • Proteine di origine alimentare: carne, pollame, pesce, uova contengono proteine. Questi alimenti contengono  Vitamine del gruppo B e ferro necessari in gravidanza. Il ferro aiuta a trasportare l’ossigeno al bambino in crescita e ai muscoli della donna gravida con riduzione della stanchezza,  irritabilità e depressione .
  • Proteine di origine vegetale: sono rappresentate dai legumi, cereali integrali, frutta secca ed alcuni tipi di frutta e verdura. Il ferro presente nei vegetali è contenuto in quantità minori ed è assorbito meno del 30%. Questo ridotto assorbimento è legato alla presenza di fibre, ossalati, polifenoli. Associa cibi contenenti la vitamina C, come un cucchiaino di succo di limone, per aumentare l’assorbimento del ferro.

 

  • Pesci

Il pesce è un alimento indispensabile per la presenza di acidi grassi polinsaturi e gli Omega3. Dovrai limitare il pesce che può contenere alti livelli di mercurio come:

  • pesce spada
  • sgombro
  • squalo
  • tonno

Pesce con basse concentrazioni di mercurio e quindi preferibili:

  • branzino
  • calamari
  • gamberi
  • merluzzo
  • ostriche
  • pesce persico
  • salmone
  • sardine
  • spigola
  • trota

 

  • Prodotti lattiero-caseari In gravidanza devi introdurre almeno 1,5 g di calcio che è essenziale per la formazione dei denti, delle ossa, dei muscoli, dei nervi e per la coagulazione del sangue. Il feto richiede una quantità considerevole di calcio e lo assumerà dalla gestante. Non superare i 3 pasti settimanali con formaggio.

Altre fonti di calcio includono:

  • Latte
  • Formaggio, grana in particolare
  • Yogurt
  • verdure verdi
  • pesce
  • fagioli e piselli secchi.

Grassi

La principale fonte di grassi dovrà essere l’olio di oliva (usato sempre a crudo) e un pò di frutta secca. Per lo sviluppo fetale è necessario introdurre acidi grassi essenziali contenenti gli Omega 3 che devono contenere EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico). La dose per capsula deve essere circa 1 g per capsula. Sceglili con cura perché non dovranno contenere mercurio e diossina, sostanze altamente tossiche. Consulta l’ elenco dei migliori Omega3 senza rischio di tossicità.

Prudenza con alcuni cibi

  • L’alcol. Chi consuma abitualmente superalcolici, birra, in quantità elevate, dovrà limitarsi sino a sospenderli. Mezzo bicchiere di vino a pranzo e cena è permesso
  • Caffè – Non ci sono controindicazioni particolari ma è preferibile non superare i 2-3 caffè giornalieri.

Integratori di vitamine e minerali

  • Acido folico – In gravidanza raddoppia il fabbisogno di acido folico (vitamina B9), utile per la crescita del feto e per la prevenzione dei difetti del tubo neurale: assumi una compressa di acido folico giornaliera cominciando nella fase preconcezionale fino alla 16.a settimana. L’acido folico è presente in natura negli asparagi, lattuga, spinaci, broccoli, carciofi, rape, legumi, melone, arance, kiwi, fragole, avocado e uova.

Toxoplasmosi: cosa è meglio sapere

La trasmissione dell’infezione – Alla donna in gravidanza si consiglia di non assumere cibi di origine animale poco cotti per il rischio di contrarre la Toxoplasmosi.

È un’infezione causata dal parassita Toxoplasma gondii, presente nella carne, nel latte di capra non pastorizzato, nelle feci di gatto e nel terreno dove defeca. L’infezione è possibile dalla madre gravida al nascituro. Il parassita può infettare la maggior parte degli uccelli e degli animali a sangue caldo, compreso l’uomo. I gatti sono gli unici animali che possono avere le feci infette per l’abitudine di mangiare uccelli, topi o altre carni crude infette. Non ci si contagia accarezzando il gatto ma con i cibi (insalata) contaminati dalle feci infette.

Sintomi – Stanchezza e dolori simil-influenzali accompagnati da febbre con linfonodi ingrossati sono i sintomi più diffusi. Nella gravida possono non essere presenti.

Rischi in gravidanza – Se la madre contrae la Toxoplasmosi in gravidanza non è certo che il bambino sarà infetto. In media solo 4 su 10 di tali infezioni passeranno al bambino. Il contagio avvenuto durante la gravidanza può causare aborto o danni al cervello del bambino e agli occhi. I bambini che nascono con la toxoplasmosi possono sviluppare i sintomi durante l’infanzia o anche nell’età adulta. Le conseguenze da infezione dipendono dal periodo in cui la gestante ha contratto l’infezione:

  • Infezione nel primo trimestre – Il rischio di trasmissione sul bambino è del 10-15%. Si rischia l’aborto o di nascere con l’idrocefalo (acqua sul cervello), calcificazioni del cervello o retinochoroidite (infiammazione della retina).
  • Infezione nel secondo trimestre – Il rischio di trasmissione è del 25% circa. Ci sono meno probabilità di abortire ma il rischio di sviluppare sintomi gravi è come sopra.
  • Infezione nel terzo trimestre – Il rischio di trasmissione al bambino è più alto e può arrivare al 70-80%. La maggior parte dei bambini infetti, apparentemente sani alla nascita, svilupperà i sintomi più tardi nella vita con danni oculari.

Diagnosi di Toxoplasmosi

Dopo 20 settimane di gestazione l’ecografia può anche evidenziare eventuali problemi fisici nel bambino. L’interruzione di gravidanza può essere necessaria se nel feto si trovano difetti di sviluppo imputabili all’infezione.

Quali cibi escludere

Vanno esclusi quegli alimenti che potrebbero essere contaminati dal parassita come:

  • carne cruda (o al sangue) o poco cotta, carpaccio
  • salumi crudi come il prosciutto crudo, il salame
  • pesce crudo o pesce affumicato (es. salmone, trota, tonno, sgombro, etc.). Sono permessi ben cotti. Il pesce in scatola è permesso.
  • verdure e frutta non lavate
  • uova crude o maionese
  • latte di capra non pastorizzato, formaggi molli come feta, brie, gorgonzola, camembert. Permessi i formaggi stagionati e lo yogurt

Precauzioni:

  • lavare accuratamente le mani con acqua calda, i taglieri e gli utensili dopo aver preparato la carne cruda
  • le carni acquistate dal piccolo allevatore spesso non sono soggetti ai controlli più accurati degli animali da allevamento.
  • lavare accuratamente tutta la frutta e le verdure prima di cucinare o mangiare per rimuovere tutte le tracce di terra.
  • rimuovere le feci dalla lettiera dei gatti ogni giorno indossando guanti di gomma

Posso cambiare la lettiera per gatti mentre sono incinta?

I gatti sono gli unici animali che possono liberare questo parassita nelle loro feci. Se vengono prese precauzioni i gatti non rappresentano un rischio particolare per la donna incinta. Se si maneggiano i vassoi dei rifiuti, lavare accuratamente i guanti e le mani.

 

Bibliografia

Dottor Giuseppe Bova
Dottor Giuseppe Bova
Reumatologo e Nutrizionista Clinico. Ho posto la medicina integrata alla base della mia formazione medica e del mio lavoro clinico, integrando le terapie convenzionali e la medicina naturale. Nel corso degli anni, lavorando ogni giorno con i miei pazienti, ho approfondito le conoscenze dell'immunologia reumatologica.