Intolleranza alimentare e allergie. Conoscerle per guarire

Intolleranza alimentare e allergie. Conoscerle per guarire

L’intolleranza alimentare è una delle malattie di cui si parla di più sia a livello mediatico sia tra i pazienti.  Ma quanti dubbi, quanti errori diagnostici, diete prescritte da non addetti ai lavori  senza laurea in medicina.

L’intolleranza alimentare sono una perdita della tollerabilità verso alcuni cibi con conseguente “infiammazione silente”. Oggi il termine è sostituito da Infiammazione silente da Cibo. Al contrario l’allergia alimentare è una reazione mediata dagli anticorpi IgE, scatenata dopo pochi minuti dall’introduzione dell’alimento.


Cos’é l’intolleranza alimentare

L’intolleranza alimentare è una reazione avversa agli alimenti caratterizzata da sintomi clinici diffusi, mal definiti, ad uno o più organi. Causa dell’intolleranza alimentare è l’infiammazione silente generalizzata. È una condizione di infiammazione perenne, di bassa e prolungata intensità, che condurrà alla disfunzione ormonale.
Si indeboliranno sino ad ammalarsi:

  • il sistema nervoso centrale (cervello, nervi)
  • il sistema cardiovascolare (cuore, arterie)
  • il sistema immunitario (malattie autoimmunitarie)

Cause d’infiammazione silente

  • alimentazione ricca in carboidrati raffinati (pane, pasta, zucchero), grassi saturi (burro, carni e salumi grassi, panna, mascarpone)
  • conservanti
  • coloranti
  • stress con aumento del cortisolo
  • abuso di farmaci (Fans, antibiotici, ormoni)
  • fumo

Oggi è possibile con semplici test ematici individuare gli agenti causali e predisporre gli interventi più idonei per una guarigione clinica dell’intolleranza alimentare.


I sintomi dell’intolleranza alimentare

Cominciano subdolamente molti anni prima, anche dieci, minando progressivamente lo stato di benessere generale. Bisogna che medico e paziente riconoscano questi segnali d’allarme per intervenire. Essi sono:

  • stanchezza ricorrente, sonnolenza secondaria all’ipoglicemia
  • vuoto allo stomaco con bisogno di mangiare spesso
  • umore tendenzialmente nervoso o depresso
  • gonfiori addominali con diarrea o coliche addominali
  • difficoltà a dimagrire pur con un regime ipocalorico; presenza di cuscinetti ai fianchi (segno di resistenza insulinica)
  • cefalea
  • cellulite, eruzioni acneiche della pelle
  • candidosi
  • alterazioni della glicemia

Malattie croniche

Trascurando questi segni clinici e bioumorali l’evoluzione sarà verso patologie più significative come:

  • artriti reumatiche (artrite reumatoide, Les), fibromialgia
  • malattie autoimmunitarie
  • Morbo di Chron
  • malattie cardiovascolari
  • ictus
  • diabete
  • dislipidemie (aumento colesterolo, trigliceridi, uricemia)
  • tumori
  • candidosi recidivanti
  • sindromi depressive, dipendenze
  • cefalea cronica
  • Alzheimer

Differenze tra allergie alimentari e intolleranze alimentari

Le allergie alimentari Sono reazioni cliniche quasi immediate, come orticaria, che seguono all’assunzione del cibo. L’allergia è legata all’aumento degli anticorpi IgE che, a contatto con l’allergene dell’alimento, liberano l’istamina, responsabile dei sintomi. I Test ematici di laboratorio (Patch Test, Rast e Prick Test) confermano in modo attendibile la diagnosi.


Le intolleranze alimentari

Intolleranza alimentareÈ una risposta lenta, generale, dell’organismo con sintomi generali diffusi, anche se inizialmente sono a carico dell’intestino. Sono reazioni da tossicità specifica verso alcuni cibi, in relazione alla quantità dell’alimento assunto e della sua frequenza settimanale. I sintomi saranno a carico di intestino, pelle, apparato respiratorio, sistema articolare.
Non trascurate l’intestino
L’intestino non è solo un organo di transito ma anche immunitario di primo intervento. Riconosce i cibi carichi da tossine attivando il sistema di difesa immunitario innato, con aumento delle citochine infiammatorie (PAFF, BAF), a difesa dell’organismo.
L’infiammazione dell’intestino, nota come colite, altera la flora intestinale (disbiosi) con aumento della permeabilità verso virus, batteri, che si riverseranno nel sistema circolatorio.


I test per l’intolleranza alimentare

In passato per la diagnosi di intolleranze alimentari si ricorreva a dei test non riconosciuti validi dalla medicina ufficiale. Al malcapitato paziente erano sospesi in modo indiscriminato molti alimenti per mesi con conseguenti disturbi carenziali. È buona norma chiedere informazioni sul medico che eseguirà il test, sulla sua competenza e preparazione. Questo a garanzia della vostra salute. I pregressi test (Dria test, Vega test, chinesiologici), non riconosciuti dalla medicina ufficiale per scarsa attendibilità, oggi vengono eseguiti sempre meno frequentemente.


Un test più attendibile sulle intolleranze alimentari

Nel mio studio eseguo personalmente uno dei test attualmente più attendibili sulle intolleranze alimentari: prelevo poche gocce di sangue, dal polpastrello della mano, che sarà inviato alla sede operativa di Milano. Con l’esame vengono dosati gli Anticorpi G e le Citochine (Baff e Paf), che risultano aumentate nelle intolleranza alimentare. L’esame rileva la presenza di infiammazione silente individuando i Gruppi Alimentari a cui si è intolleranti.


Se non si dimagrisce è colpa anche dell’intolleranza alimentare

Quanti di voi, pur mettendosi a dieta per perdere qualche chilo, non raggiungeranno i risultati sperati. Non trascurate l’aumento dell’insulina ematico. Quest’ormone regola la glicemia nel sangue. Se la vostra alimentazione è ricca prevalentemente in carboidrati state sbagliando ad alimentarvi.

È noto ormai che i carboidrati raffinati (pane, pasta, pizza) danno picchi glicemici (iperglicemia) con conseguente aumento dell’insulina. Questo squilibrio ormonale attiva gli ormoni infiammatori con rischio di ammalarsi in malattie infiammatorie o intolleranze. Cambiate la vostra nutrizione. Rivolgetevi ad un nutrizionista esperto in alimentazione “a Zona”.


Come risolvere l’intolleranza alimentare

Mentre di allergia alimentare non si potrà mai guarire, di intolleranza o infiammazione da cibo si può. Bisognerà intraprendere una dieta personalizzata a rotazione sulla base dei risultati ottenuti dal test.
intolleranzaIl cibo individuato come intollerante sarà sospeso solo in qualche giorno della settimana e a cadenze programmate. Basta quindi sospendere i cibi per molti mesi, lasciando per troppo tempo a riposo il sistema di sorveglianza immunitario.
Con quest’alimentazione e stile di vita si vuole lasciare al paziente, anche in questo periodo, il piacere di poter stare a tavola senza rinunciare alla convivialità.


Un’alimentazione utile per molte malattie diffuse

Le intolleranze sono oramai diventate diffuse come molte malattie epidemiche dell’era moderna, come le malattie autoimmunitarie e le metaboliche. Nella mia esperienza di tutti i giorni è evidente quanto l’infiammazione da cibo con intolleranze sia associ nei malati con artrite reumatoide e malattie della pelle.

La risposta al trattamento è spesso spettacolare nel giro di poche settimane. Il malato scopre di avere più energia, meno stanchezza, più desiderio di muoversi, miglioramento dell’umore. In alcuni casi è possibile la riduzione, sino alla sospensione, di alcuni farmaci antinfiammatori. Il tutto deve avvenire sotto controllo medico. Per l’impegno richiesto rivolgetevi a professionisti “medici” esperti della nutrizione. Il reumatico è un paziente complesso con molti problemi internistici da saper gestire con competenza medica.


Corsi informativi presso il mio studio

Durante la prima visita il paziente è informato del suo stato generale e saranno rilasciate le informazioni per il nuovo piano nutrizionale. Egli sarà invitato a partecipare ai corsi da me tenuti in sede, a numero chiuso, per poter avere le informazioni mediche più approfondite e aggiornate. Gli incontri rappresentano l’occasione per uno scambio reciproco di esperienze tra medico e paziente.

“Fa che il cibo sia la tua medicina. Fa che la medicina sia il tuo cibo.”
Da Ippocrate, padre della medicina, 460 e il 357 avanti Cristo.

Dovremmo tenere a mente e applicare il motto di Ippocrate, padre della medicina, che migliaia di anni fa, aveva individuato nell’alimentazione e nello stile di vita gli unici elisir per vivere a lungo e meglio.

Dottor Giuseppe Bova
Dottor Giuseppe Bova
Reumatologo e Nutrizionista Clinico. Ho posto la medicina integrata alla base della mia formazione medica e del mio lavoro clinico, integrando le terapie convenzionali e la medicina naturale. Nel corso degli anni, lavorando ogni giorno con i miei pazienti, ho approfondito le conoscenze dell'immunologia reumatologica.