Intolleranza alle uova: sintomi, come riconoscerla e come comportarsi

In questi ultimi anni il consumo delle uova è aumentato nel nostro Paese sino ad arrivare a  200 uova all’anno pro capite. Sono anche aumentati i disturbi alimentari legati al consumo delle uova che vanno dall’intolleranza all’allergia e che devono essere differenziati per il trattamento. Nell’allergia è coinvolto il sistema immunitario con reazioni, in certi casi, anche mortali per l’anafilassi. L’intolleranza è una reazione di tipo infiammatorio a carico dell’apparato gastrointestinale.

Le uova

Le uova rappresentano uno degli alimenti più diffusi nelle tavole degli italiani. Sono ideali per gli organismi in accrescimento e in chi fa attività fisica. In passato si pensava che il contenuto del colesterolo nel tuorlo potesse arrecare danni per la salute. Le più recenti ricerche hanno smentito questo rischio. Quello che incide sull’aumento del colesterolo nel sangue è la presenza di  grassi saturi e degli zuccheri, che le uova contengono in bassa quantità.

Come riconoscere l’intolleranza e l’allergia alle uova

Il tuorlo, che contiene soprattutto grassi, è la parte meno allergizzante dell’uovo. L’albume, ricco di proteine, è responsabile dell’allergia di questo alimento. Vediamo come differenziare le allergie dall’intolleranza e come fare diagnosi.

Intolleranza alle uova

Allergie alimentari

Il sistema immunitario difende il corpo dagli agenti microbici esterni come virus, batteri, funghi. Nel caso dell’allergia alimentare il sistema immunitario identifica una proteina presente in un cibo che assumi come un agente estraneo e reagisce producendo anticorpi per combatterla. Nell’allergia alimentare la reazione al cibo è una reazione mediata da Anticorpi IgE che rilasciano l’istamina, responsabile dei sintomi allergici. Le allergie alimentari possono essere fatali a differenza dell’intolleranza. In casi estremi, l’ingestione o persino il contatto con una piccola quantità di allergene può causare :

  • reazioni cutanee, come orticaria, gonfiore e prurito
  • anafilassi , inclusa difficoltà a respirare, respiro sibilante, vertigini e morte
  • sintomi digestivi
  • rinite allergica
  • segni tipici dell’asma (tosse, senso di costrizione toracica, mancanza di respiro)

Il 90 per cento delle reazioni allergiche alimentari è causato da questi cibi:

  • latte
  • uova
  • pesce
  • crostacei
  • arachidi
  • noci
  • grano
  • semi di soia

Come comportarsi in corso di allergie alimentari

Le persone che hanno allergie alimentari devono evitare questi alimenti. Inoltre, i genitori con un bambino allergico, oltre a sorvegliarlo ai pasti, devono imparare a trattare le anafilassi imparando ad usare l’adrenalina autoiniettabile che deve essere sempre disponibile.

Nell’allergia all’uovo i sintomi sono causati da una energica risposta immunitaria verso le proteine dell’uovo. I sintomi sono rappresentati da eruzioni cutanee pruriginose  e gonfiore (orticaria), specialmente intorno al viso e alla gola. Si può arrivare all’anafilassi , vera  emergenza clinica in cui bisogna intervenire prontamente, caratterizzata da asfissia per edema della glottide sino alla perdita di coscienza.

Intolleranze alimentari

Le intolleranze alimentari non sono mediate dal sistema immunitario ma sono legate all’incapacità a metabolizzare e digerire un cibo. Da qui nasce una reazione infiammatoria con aumento delle citochine. Un esempio noto di intolleranza è quella del lattosio, uno zucchero complesso presente nel latte e nei latticini. L’organismo non riesce a scomporre il lattosio, questo permarrà nel tratto intestinale manifestando segno di sé con:

  • gas e gonfiore
  • diarrea
  • stipsi
  • crampi
  • nausea

Spesso si accompagnano sintomi aspecifici come mal di testa, malessere con stanchezza.

Come diagnosticare l’intolleranza all’uovo

Il riconoscimento dell’intolleranza, con una corretta e varia alimentazione, permette di  controllare e risolvere l’intolleranza. Infatti questa reazione infiammatoria è un segnale che l’organismo invia ogni volta che assumi quel cibo che è diventato un “tuo nemico”.

Suggerisco di eseguire in questi casi il test Recaller per identificare gli anticorpi BAFF e PAF, mediatori che sono aumentati in corso di reazioni da cibo.

Perché si diventa intolleranti

Le intolleranze da cibo sono aumentate rispetto al passato per colpa delle sofisticazioni alimentari, per l’uso di conservanti, coloranti, abuso di farmaci, alimentazione ricca di carboidrati e grassi saturi. Se mangi molto spesso uova o cibi che le contengono, anche in piccole quantità ma frequentemente, svilupperai dopo un certo periodo degli anticorpi IgG per le proteine dell’uovo, manifestando sintomi da sovraccarico temporaneo.

Come diagnosticare l’allergia all’uovo

Nel caso di un’allergia si possono richiedere:

  • Prick test : si esegue una scarificazione con una lancetta sulla superficie dell’avambraccio. Sull’area si lasciano depositare poche gocce di alimento ed in caso di positività compare un arrossamento.   
  • Rast : è un esame del sangue con cui vengono dosati gli anticorpi specifici, le IgE, aumentati  nei confronti degli allergeni che si sospettano.
  • Dieta di eliminazione: è quella dieta impostata sull’eliminazione dell’alimento che si sospetta essere responsabile dell’allergia. L’alimento viene sospeso, dopo un certo periodo di tempo, verrà reintrodotto valutandone la risposta.

Qual è il trattamento alimentare per l’intolleranza all’uovo?

Il trattamento più efficace per l’intolleranza all’uovo è evitare il più possibile le uova. Io raccomando di eliminare le uova per un massimo di sei settimane. Durante la dieta di eliminazione delle uova, per depurare l’organismo e aiutarlo a vincere l’intolleranza, assumi ribes nero e cobalto-manganese. Dopo il paziente è rivalutato e se i sintomi sono scomparsi provo a reintrodurre l’uovo gradualmente e lentamente. Bisogna fare attenzione ad eliminare dalla dieta non solo le uova intere ma tutti gli alimenti che le contengono: pasta, dolci, maionese, piatti precotti e/o impanati. Le uova cotte di solito creano meno problemi. La cottura dell’uovo riduce del 70% il potere allergizzante, sebbene non la elimini completamente.

Sostituzioni dell’uovo

Nonostante lo sgomento che si può provare inizialmente di fronte alla diagnosi, è bene sapere che l’uovo non è un alimento così indispensabile in cucina, e che può essere rimpiazzato abbastanza facilmente. Un uovo, infatti, a seconda delle preparazioni, può essere sostituito con risultati soddisfacenti da:

•          2 cucchiai di semi di lino macinati e mescolati a 3 cucchiai di acqua, fatti riposare per una ventina di minuti;

•          1/2 banana schiacciata;

•          3 cucchiai di burro di arachidi del tipo liscio;

•          4 cucchiai di polpa di mele cotte;

•          1 cucchiaio di semi di chia, lasciati riposare in 80 ml di acqua per 15 minuti, fino all’ottenimento di un gel.

Attenzione alla reazione crociata tra uova e pollo

Pollo e uova

Si è constatato che alcuni allergeni delle proteine dell’uovo sono presenti anche all’interno della carne, soprattutto quella di pollo, aumentando di conseguenza l’indice di rischio per reazioni allergiche. Un allergico all’ovoalbumina e all’ovotransferrina potrebbe tranquillamente decidere di inserire le uova e la carne di pollo nella sua dieta, purché questi alimenti siano sempre ben cotti .

Trattamento medico naturale

Il ribes nero rappresenta un aiuto al sistema immunitario. Gli acidi grassi Omega 3 e gli Omega 6 contenuti nell’olio di ribes nero sono antinfiammatori e indicati nell’interessamento cutaneo e respiratorio.  Cobalto e manganese sono un aiuto per riequilibrare il metabolismo.

Posso fare a meno delle uova?

L’uovo è un alimento completo. Nel tuorlo sono presenti vitamine liposolubili, soprattutto la B12,  e i carotenoidi che conferiscono il tipico colore rosso. Ed infine la vitamina D importante per la salute dell’osso e del sistema immunitario. Soprattutto nell’albume d’uovo troviamo molte proteine: ovoalbumina, conalbumina, ovoglobuline, ovomucina, lisozima (ha funzioni antibatteriche).

In caso di allergia, in cui è necessario non consumare uova, ricordati di assumere fonti alternative per evitare carenze nutrizionali.

Bibliografia

  • What Is Egg Intolerance? – Sherry Farzan, MD, allergist and immunologist with North Shore-LIJ Health System in Great Neck, N.Y.
  • IgG and IgG4 antibodies in subjects with irritable bowel syndrome: a case control study in the general population – Solveig C Ligaarden 1, Stian Lydersen, Per G Farup
  • Alterations of food antigen-specific serum immunoglobulins G and E antibodies in patients with irritable bowel syndrome and functional dyspepsia. – Zuo XL, Li YQ, Li WJ, Guo YT, Lu XF, Li JM, Desmond PV.
  • Non-celiac wheat sensitivity as an allergic condition: personal experience and narrative review. – Carroccio A, Mansueto P, D’Alcamo A, Iacono G.
  • Measuring Biomarkers for an Innovative Personal Food Profile – Attilio Francesco Speciani 1, Gabriele Piuri 2

Articolo aggiornato il 30 Novembre 2020

Reumatologo e Nutrizionista Clinico. Ho posto la medicina integrata alla base della mia formazione medica e del mio lavoro clinico, integrando le terapie convenzionali e la medicina naturale. Nel corso degli anni, lavorando ogni giorno con i miei pazienti, ho approfondito le conoscenze dell'immunologia reumatologica.

Vuoi saperne di più o fissare una prima visita?

Lascia un commento