L’artrite reumatoide, riconoscerla da sintomi ed esami

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ArtriteL’artrite Reumatoide una malattia reumatica infiammatoria autoimmunitaria che va curata bene sin dall’inizio per evitarne le complicanze articolari e organiche.

Ecco le domande tipiche dei pazienti affetti da questa patologia con le relative risposte. Dai sintomi alla cura sino alla terapia alimentare.

Cos’è l’Artrite Reumatoide:

  • E’ una malattia infiammatoria cronica a eziologia sconosciuta, a prevalenza femminile, che coinvolge prevalentemente le piccole articolazioni in modo simmetrico (polsi, caviglie, piccole articolazioni di mani o piedi).
  • Coinvolge in fase avanzata tutti gli organi (polmone, pleura, occhio, nervi).
  • Evoluzione spesso invalidante nello 0,5-1 per cento della popolazione con perdita della capacità lavorativa entro 10 anni dall’esordio in oltre il 50 per cento dei pazienti.

I sintomi importanti iniziali

Zone artriteIn fase d’esordio la diagnosi di artrite reumatoide spesso sfugge. Non vanno sottovalutati anche solo alcuni sintomi che se presenti vanno riferiti al reumatologo. Eccone alcuni:

  • Artrite in almeno tre distretti articolari
  • Infiammazione articolare simmetrica
  • Fattore reumatoide e/o ANTI-CCP (anticorpo anticitrullina) nel sangue positivi
  • Tumefazioni nodulari reumatoidi alle superfici estensorie (gomito)
  • Rigidità mattutina superiore a 30 minuti
  • Test della gronda bilaterale positivo: cioè è un dolore tipico prodotto stringendo tutta la mano come quando la si stringe ad un conoscente
  • Formicolii notturni alle mani da sindrome del tunnel carpale
  • Segni ecografici di infiammazione delle guaine tendinee o piccole articolazioni

Segni sfavorevoli di malattia

Se già sin dall’esordio son presenti molti di questi segni di solito la prognosi sarà meno favorevole e quindi la malattia andrà curata bene sin dall’inizio.

Erosioni articolari. Ruolo della RMN (risonanza magnetica) e dell’ecografia.

  • Il 40% per cento dei pazienti affetti da artrite reumatoide sviluppa erosioni entro 6 mesi dall’esordio della malattia.
  • Il 60 % entro un anno e oltre il 70 per cento entro due anni

La Rmn dinamica appare al momento il metodo più accurato sul grado dell’infiammazione. La Rmn delle mani consente una più precoce visualizzazione del danno strutturale ed è in grado di predire con accuratezza lo sviluppo di forme erosive.
L’eco-ultrasonografia, sebbene meno usata, è una metodica più sensibile della radiografia e comparabile alla Rmn nell’individuare erosioni nelle articolazioni a mani e piedi.

Terapia

L’obiettivo primario della terapia dell’artrite reumatoide è il raggiungimento della remissione, rallentare il danno articolare che senza terapia adeguata sarebbe rapidamente evolutivo. Ecco alcuni dei farmaci convenzionali usati:

  • Corticosteroidi, Fans
  • Metotrexate
  • Salazopirina
  • Ciclosporina
  • Farmaci biologici:
    • Inibitori del fattore di necrosi tumorale FNT: Certolizumbab, Etanercept, Adalimumab, Infliximab
    • Inibitori dell’interleuchina 1: Anakinra
    • Inibitori dell’interleuchina 6: Tocilizumab
    • Inibitori di sostanze che attivano i linfociti T: Abatacept

L’omeopatia

Non trascurabili i benefici dell’omeopatia con le citochine immunobiologiche (Microimmunoterapia) come da casi da me trattati. In questo caso è necessario che lo specialista abbia competenze sia reumatologiche sia omeopatiche senza mai fare il “fai da te”. Di supporto si sono dimostrati il Ribes, la Curcuma, la Bryonia, l’Apis.

L’importanza dell’alimentazione, intolleranze e allergie

Alimenti reumatologiaSempre più se ne parla a livello scientifico dell’importanza dell’alimentazione e dell’infiammazione da cibo (le cosiddette vecchie “intolleranze alimentari”) nel paziente reumatico.
Di recente è stato rilevato che alcune sostanze del grasso del nostro organismo, dette Adipochine, sono coinvolte nelle malattie reumatiche oltre che in quelle immunitarie.
Recenti lavori pubblicati hanno dimostrato il rapporto di causalità tra intolleranze e allergie alimentari nella rigidità articolare dei soggetti artritici. Ecco perché intervenendo con l’alimentazione si possono controllare meglio i sintomi clinici.
In questi soggetti artritici e con ipersensibilità ai cibi, la sospensione degli alimenti, ha migliorato sia la situazione clinica sia gli esami del sangue (Ves, Pcr).

Quale test eseguire

Già da alcuni anni eseguo nel mio studio di Desenzano del Garda (Brescia) un test, con un prelievo di sangue dal polpastrello delle dita, per la ricerca degli anticorpi IgG legati ai cibi ipersensibili.
Si individuano i gruppi alimentari interessati e poi si programma un piano alimentare a rotazione. Con questo metodo nel giro di pochi mesi l’ipersensibilità migliora sino a scomparire.

Come gestisco il paziente reumatico

Nei miei studi di Verona e Lonigo (Vicenza) il paziente reumatico viene gestito globalmente dal punto di vista internistico valutandolo sia dal punto di vista della nutrizione sia reumatologico.

Il paziente è così gestito alla prima visita:

  • Visita internistica
  • Valutazione degli accertamenti in suo possesso e prescrizione di altri se necessari
  • Visita nutrizionistica clinica con prescrizione di piano alimentare antinfiammatorio personalizzato
  • Esecuzione del test che valuti la presenza di eventuali infiammazioni legate al cibo
  • Prescrizione terapia medica sia convenzionale sia omeopatica ove possibile (microimmunoterapia)
  • Il paziente sarà rivalutato a scadenza programmata per una rivalutazione clinica e strumentale.

Contattami pure per ricevere maggiori informazioni

Bibliografia

• Effetti della dieta in pazienti reumatici:http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15304675
• La sfida alimentare nel paziente con artrite reumatoide:http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16025333
• Trattamento dell’artrite reumatoide con un nuovo piano dietetico:http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9808394
• Ruolo dieta equilibrata in carboidrati, proteine e grassi:http://www.medicitalia.it/…/Ruolo-della-dieta-nell-artrite-…

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Dottor Giuseppe Bova

Reumatologo e Nutrizionista Clinico. Ho posto la medicina integrata alla base della mia formazione medica e del mio lavoro clinico, integrando le terapie convenzionali e la medicina naturale. Nel corso degli anni, lavorando ogni giorno con i miei pazienti, ho approfondito le conoscenze dell'immunologia reumatologica.

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