Malattie reumatiche: prevenzione, diagnosi, trattamento e stile di vita

Le malattie reumatiche interessano il 2% della popolazione, spesso di sesso femminile. Sono caratterizzate dal dolore a carico di articolazioni, muscoli, tendini. Nelle forme autoimmunitarie, di solito su predisposizione genetica, c’è un’aggressione infiammatoria da parte del sistema immunitario verso gli organi vitali come cuore, occhi, polmoni, sistema nervoso. Oggetto di questa trattazione sono la prevenzione, la diagnosi, le cure convenzionali e alternative, l’alimentazione e lo stile di vita.

Prevenzione è possibile?

La prevenzione primaria è possibile con un corretto stile di vita, un’alimentazione sana, associata ad una attività fisica regolare. Le malattie reumatiche più diffuse sono diagnosticate spesso in ritardo quando già sono presenti danni irreversibili alle articolazioni (erosioni) o agli organi interni. La diagnosi precoce è importante per poter iniziare quelle cure necessarie a rallentare la progressione della malattia. Questo è possibile se c’è collaborazione tra medico di base e reumatologo.

Quali sono le malattie reumatiche

I reumatismi interessano tutte le età: possono esordire a 5 anni, in età giovanile o negli over 50. Sono classificate in base alla localizzazione articolare (artriti) o connettivale (connettiviti). Ci sono quelle metaboliche (gotta) e quelle degenerative (artrosi). Nella maggior parte delle malattie reumatiche è presente una disreattività del sistema immunitario che non riconoscendo le cellule sane dell’organismo le aggredisce (autoimmunità) distruggendole. Ma vediamo l’elenco delle oltre 200 malattie reumatiche:

  • Infiammatorie: artriti, tendiniti, borsiti, spondiloartrite anchilosante, artrite psoriasica polimialgia reumatica
  • Connettiviti: artrite reumatoide, lupus, dermato polimiosite, sclerodermia, s. di Sjogren, Reiter
  • Metaboliche: gotta, pseudogotta
  • Reattive o post-infettive: secondarie ad infezioni virali o batteriche
  • Malattie non infiammatorie: artrosi, fibromialgia, osteoporosi

Le cause

Nelle malattie reumatiche possono essere presenti più fattori favorenti o scatenanti come:

  • predisposizione genetica, soprattutto in quelle autoimmunitarie come l’artrite reumatoide
  • pregresse infezioni di virus (mononucleosi, herpes), batteri (gonococco)

La maggiore incidenza sulla popolazione femminile fa supporre un ruolo degli ormoni nello sviluppo di queste malattie. Infatti si assiste ad un notevole miglioramento durante la gravidanza ma con recidiva subito dopo il parto.

Reumatismi in associazione

Alcune malattie reumatiche sono combinate o associate a malattie preesistenti come:

  • infiammazione reattiva da cibo
  • celiachia e infiammazione da glutine
  • malattie infiammatorie intestino

È importante riconoscerle perché gestendo correttamente queste malattie si ha un miglioramento anche sulle malattie reumatiche.

Infiammazione reattiva da cibo

Il cibo è un nostro alleato ma in certe situazioni diventa un nostro nemico. Questo è tipico se si fa un’alimentazione monotona sempre con lo stesso cibo. E’ il caso del glutine, dei lieviti. L’assunzione ricorrente, durante la settimana, di pasta, pane, formaggi, sovraccarica la mucosa intestinale che s’infiamma, aumenta la permeabilità intestinale, diffondendo nel sangue virus, batteri, tossine. Questa condizione è definita Infiammazione silente (Leaky Gut) e può essere misurata eseguendo il test Recaller che eseguo abitualmente nel mio studio da molti anni.

Celiachia e infiammazione da glutine

Le due malattie sono accomunate da una alterata risposta al glutine (proteina presente nel frumento e derivati). Nella celiachia c’è un difetto genetico, presente 1:100, per cui l’intestino a contatto col glutine s’infiamma gravemente sino a perforarsi. Sono associate spesso altre malattie autoimmunitarie. L’unica cura attuale è la dieta priva di glutine. Nel caso dell’infiammazione al glutine (o intolleranza al glutine) i disturbi sono secondari all’aumento della permeabilità dell’intestino da ripetute assunzioni di frumento. In entrambe le due patologie c’è in comune l’aumento della permeabilità con reazione infiammatoria . Nel 20% di questi ammalati si possono associare malattie autoimmunitarie, come Artrite Reumatoide, psoriasica, colite ulcerosa, morbo di Chron e tiroidite di Hashimoto.

Malattie infiammatorie intestino

Molte malattie infiammatorie del colon, intestino come il Morbo di Chron, la Rettocolite ulcerosa, si associano alle malattie reumatiche. Il sospetto si ha perché il soggetto è giovane, tra i 30 e i 40 anni, con dolori d’esordio ai tendini o una spalla. Molto spesso il dolore è notturno alla schiena (lombalgia), irradiato alla regione glutea con irradiazione sino alla coscia. Il paziente si sveglia per abbandonare il letto e muoversi un pò per avere beneficio sul dolore. Questo sintomo andrebbe sempre riferito al medico.

I sintomi clinici dei reumatismi

Le sedi articolari interessate dall’artrite presentano:

  • gonfiore
  • arrossamento
  • pelle calda
  • perdita della funzionalità  articolare
  • febbre
  • stanchezza

Nel caso dell’artrosi i sintomi sono:

  • assenza di gonfiore e calore
  • dolore presente ai primi movimenti articolari (dopo essere stati seduti per molto tempo) come quando si va al cinema
  • miglioramento del dolore dopo i primi movimenti

Diagnosi

La visita clinica è indispensabile perché i sintomi nelle fasi iniziali sono comuni a molte altre malattie. Quindi recati dal reumatologo che con l’anamnesi e l’esame clinico potrà valutare le limitazioni funzionali, la disabilità , le aree dolenti. A completamento della visita potrebbero essere richiesti:

  • Esami del sangue (Ves, PCR, Ac anticitrullina, Fattore Reumatoide, ANA)
  • Ecografia (importante nelle fase iniziali)
  • TAC, RMN dei distretti articolari interessati
  • Densitometria DEXA per la stadiazione della osteoporosi
  • Capillaroscopia, ecocolordoppler per lo studio vascolare.
  • Elettromiografia per lo studio muscolo-nervoso

Cure nei malati reumatici

Nel caso delle malattie reumatiche il trattamento è multidisciplinare ed è basato su:

  • Terapia farmacologica convenzionale e non convenzionale
  • Terapia fisica
  • Dieta
  • Stile di vita 

Terapia farmacologica convenzionale e non convenzionale

I farmaci sono necessari per controllare i sintomi e controllare l’evoluzione della malattia.

Nella fase acuta si usano gli antinfiammatori, gli antidolorifici, i cortisonici. Contemporaneamente, e più precocemente possibile, si inizia la terapia con DMARDs (detti “farmaci di fondo”) e/o farmaci biologici.

Ho anche una percentuale di pazienti che vuole essere curata con terapia non convenzionale perché non ha sopportato i farmaci tradizionali. Ove possibile ricorro alla:

  • Microimmunoterapia – Terapia vegetale che interviene sulla immunoregolazione del sistema immunitario
  • Antinfiammatori naturali – La Curcumina è una polvere di colore giallo che deriva dalla radice della pianta curcuma. Riduce il dolore, infiammazione e rigidità relative nelle artrosi e artriti reumatiche e nell’artrite reumatoide, nell’osteoartrite e nelle borsiti. Ecco l’articolo pubblicato nel blog.

Altre cure di supporto:

  • fisiochinesiterapia
  • terapie fisiche
  • cure termali
  • calo ponderale se sovrappeso
  • psicoterapia e terapie farmacologiche se alterazione dell’umore
  • chirurgia correttiva nel caso di danni articolari

Alimentazione: consigli

Soprattutto nel malato reumatico l’alimentazione deve essere equilibrata, senza carenza di proteine, vitamine, minerali. Ai miei pazienti consiglio di:

  • Integrare l’alimentazione con acidi omega-3, Vitamina E, D, C, zinco e selenio.
  • Ridurre i carboidrati a vantaggi di cibi ricchi in omega-3 come pesce, frutta secca.
  • Ridurre il peso se in eccesso e seguire una alimentazione equilibrata antinfiammatoria. Ti rimando al seguente link per saperne di più.

Le domande dei pazienti nel corso della visita

Potrà un giorno guarire?

Il decorso della malattia dipenderà  molto dalla diagnosi precoce e dall’intervento specialistico per poter impostare una corretta terapia con farmaci di fondo che rallentino l’evolutività.

Perché é importante la diagnosi precoce di reumatologia?

La diagnosi e la terapia precoci sono necessari  per garantire ad ogni malato la opportunità  di poter giungere alla remissione dell’artrite.

Potrebbero i miei figli ammalarsi della stessa malattia?

L’AR non é una malattia ereditaria, ma vi é una predisposizione familiare ad ammalarsi di questa malattia. La probabilità  che un figlio si ammali é molto bassa.

Se le terapie in reumatologia non funzionassero cosa potrà fare?

Si potrà  ricorrere a una nuova categoria di farmaci detti biologici. Sono degli anti-TNF utilizzati su persone affette da artrite reumatoide di lunga durata e molto attiva, resistente alle terapie convenzionali.

Perché devo fare tanti esami di reumatologia?

L’impiego continuativo di farmaci impone il controllo della loro possibile, seppur rara, tossicità . Eseguire esami di laboratorio con una frequenza programmata permette di cogliere anzitempo modificazioni della funzione di taluni organi.

Il cibo fa guarire?

Il cibo è un complemento essenziale della cura nel paziente reumatico. Durante la mia osservazione noto un abuso dell’assunzione dei carboidrati ed una scarsa introduzione di proteine che sono necessarie al sistema articolare. Inoltre si associa spesso una infiammazione da cibo per sovraccarico e che va ricercata con test adeguati

Perché quando prendo i fermenti lattici sto meglio?

L’intestino è coinvolto nella regolazione del sistema immunitario grazie alla presenza dei suoi microbi che costituiscono il microbioma. Interviene nella digestione e nell’assorbimento dei cibi, controlla il sistema immunitario e la produzione degli anticorpi.  La Disbiosi intestinale eventuale va curata (vedi la cura) perché responsabile di molte artriti, malattie autoimmuni, Morbo di Chron.

Articolo aggiornato il 17 Ottobre 2020

Dottor Giuseppe Bova

Reumatologo e Nutrizionista Clinico. Ho posto la medicina integrata alla base della mia formazione medica e del mio lavoro clinico, integrando le terapie convenzionali e la medicina naturale. Nel corso degli anni, lavorando ogni giorno con i miei pazienti, ho approfondito le conoscenze dell'immunologia reumatologica.

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