Medico Nutrizionista

Dott. Giuseppe Bova
Dott. Giuseppe Bova

Il nutrizionista è un medico che utilizza il cibo come terapia per mantenere o ripristinare lo stato di benessere psicofisico del paziente. Oggi ci si alimenta male mangiando spesso in eccesso o in difetto. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti con incremento della diffusione di malattie da errata alimentazione.

Studi in tutto il mondo evidenziano il ruolo terapeutico del cibo in molte malattie. Da qui l’importanza dei consigli di un nutrizionista per una corretta alimentazione. È sempre più attuale il detto di Ippocrate, padre della medicina da oltre 2500 anni, che consigliava:” Fa che il cibo sia la tua medicina e la medicina il tuo cibo”.

Dietologia e Nutrizione

La Dietologia, branca della medicina, cura e previene le malattie da errate abitudini alimentari e stile di vita. L’obiettivo è il ripristino o il miglioramento dello stato di salute perturbato con l’assunzione equilibrato dei nutrienti. La Nutrizione si occupa dell’alimentazione corretta nei soggetti sani o che si trovano in condizioni particolari della vita, direi parafisiologiche, che rientrano pur sempre nella normalità. Può essere l’alimentazione per la donna in gravidanza o in menopausa, per lo sportivo, per lo studente sotto esami, per l’anziano.

Chi e cosa cura il nutrizionista

Il nutrizionista o dietologo è colui che dà le informazioni necessarie per alimentarsi correttamente anche in situazioni para-fisiologiche come la gravidanza, la menopausa, l’attività sportiva, l’età avanzata. È anche il medico della prevenzione per eccellenza potendo prevenire o migliorare la gestione di malattie croniche come:

  • diabete
  • malattie cardiovascolari
  • allergie
  • tumori
  • intolleranze alimentari, calcolosi
  • osteoporosi
  • artriti su base autoimmunitaria
  • cefalee

Il nutrizionista per raggiungere gli obbiettivi espressi deve essere un medico internista che conosce bene queste patologie, meglio ancora se ha compiuto studi specifici, per evitare facili improvvisazioni. Il nutrizionista deve saper ascoltare, visitare, richiedere esami se necessario, monitorare eventuali terapie associate, come nei diabetici o ipertesi, riconoscere e gestire eventuali problemi in corso di dieta. Il cibo va ricordato che rimane uno dei piaceri della vita e non deve diventare un fattore conflittuale da compromettere la socializzazione e la convivialità con gli amici.

Il medico deve individuare cause di aumento del peso, situazioni ambientali determinanti (lavoro, famiglia). Deve essere in grado di sapere quali esami richiedere e saperli interpretare. Deve saper gestire terapie farmacologiche associate e monitorare ai controlli medici le condizioni cardiovascolari. Per tutti questi motivi deve essere solo un medico e anche esperto. Diffidare quindi di altre figure professionali che “fanno o vendono diete”.

Deve inoltre avere esperienza in malattie relative a tiroide, psiche, sistema nervoso e sistema immunitario. Questa “rete” deve funzionare perfettamente altrimenti si hanno ripercussioni generali sull’organismo.  Ecco perché il dietologo non può essere che solo un medico, così come disciplinato dagli Ordini dei Medici Regionali.

Non solo diete ma anche medico della persona

Il medico dietologo o nutrizionista spesso, nell’immaginario collettivo, è considerato “quello delle diete” o “quello per dimagrire”. Io non appartengo a nessuna di queste due categorie. È vero che visito, controllo peso e altezza, faccio la plicometria, ma mi interesso del paziente come persona. Insieme cerchiamo un percorso che permetta di individuare le cause, le motivazioni che l’hanno indotto a venire in studio, la situazione familiare, lavorativa, i problemi emozionali pregressi o attuali.

Spesso il problema del peso è il sintomo di patologie ben più profonde e importanti che riguardano la sfera emozionale. Sono quindi l’alleato del paziente disponibile a condurlo a raggiungere l’obbiettivo possibile e desiderabile.

Quando bisogna rivolgersi al dietologo/nutrizionista

È opportuno rivolgersi a un nutrizionista in caso di:

  • Prevenzione ed educazione alimentare
  • Sovrappeso e obesità
  • Assetto lipidico alterato (colesterolo, trigliceridi)
  • Ipertensione arteriosa
  • Intolleranze e allergie alimentari
  • Malattie autoimmunitarie (artrite reumatoide, psoriasi)

Importanza della dieta

La dieta, dal latino “diaeta”, indica il “modo di alimentarsi”, nei riguardi del cibo assunto per la loro nutrizione.

Questo termine è invece considerato, erroneamente, in senso privativo o restrittivo quando il significato sarebbe di “norme corrette di assunzione del cibo”. La dieta è un elemento insostituibile nella cura della maggior parte delle malattie del benessere. In Italia, come nel resto del mondo, c’è attualmente un ripensamento sulla validità terapeutica della Dieta Mediterranea. Una recente statistica ISTAT del 2008 evidenzia come nelle regioni italiane dove è più diffusa tanto più sono i soggetti con problemi di peso (Campania e Sicilia sono vicini al 50% della popolazione). In queste regioni è alta l’incidenza delle malattie cardiovascolari o dei tumori. Atro triste primato europeo: 1 bambino su 3 ha problemi di peso collocandoci pertanto al vertice della scala europea.

Conseguenze dell’eccesso di peso

L’aumento del peso è conseguenza dell’aumentata secrezione di insulina da eccessiva assunzione di carboidrati. Questo squilibrio ormonale provoca una ridotta secrezione degli eicosanoidi, ormoni elisir di lunga vita, con conseguente aumento del peso.

L’obesità è una malattia infiammatoria

L’analisi del tessuto adiposo ha evidenziato che questo tessuto è ricco di sostanze infiammatorie (IL6) con conseguente infiammazione generalizzata a più organi. L’infiammazione alle coronarie comporta la formazioni di trombi e conseguente infarto del cuore.

Ecco spiegato perché in molti di questi soggetti possono essere presenti allergie, malattie autoimmunitarie, asma, psoriasi, coliti e morbo di Chron.

La Zona, una medicina naturale per guarire

L’alimentazione a Zona è simile alla Mediterranea in quanto nulla è vietato.

Le differenze sostanziali con la comune dieta mediterranea:

  • Meno carboidrati raffinati a vantaggio di grassi e proteine nobili.
  • I pasti vanno sempre consumati associando insieme carboidrati, proteine e grassi. Nella dieta mediterranea spesso si assumono i carboidrati a pranzo e le proteine a cena.
  • L’associazione permette di controllare l’ipersecrezione dell’insulina, responsabile dell’infiammazione.
  • Si integra l’alimentazione con Acidi omega-3, grassi essenziali.
  • L’attività fisica moderata e regolare è importante per la Zona.

Nutrizionista a Desenzano del Garda (Brescia)

Nel mio studio a Desenzano del Garda il paziente segue un percorso personalizzato, frutto di un esperienza più che trentennale come nutrizionista, così rappresentato:

  • Cartella clinica informatizzata in cui è registrata la storia personale, familiare, accertamenti, terapie in corso.
  • Visita medica internistica, controllo pressorio, plicometria.
  • Richiesta, e successiva valutazione, degli esami ematici per ricerca dei fattori di rischio, disfunzioni endocrino-metaboliche (tiroide).
  • Recaller test per la ricerca di eventuali intolleranze o ipersensibilità alimentari (glutine, lieviti, lattosio compresi).
  • Esame Biompedenziometrico computerizzato per la composizione corporea della Massa Grassa (FAT) e della Massa Magra (FFM). E’ un esame indispensabile per conoscere la composizione reale del peso e le sue modificazioni in corso di trattamento.
  • Piani dietologici per Dieta a Zona (del dr. Barry Sears), gravidanza, sportivi, celiachia, intolleranze alimentari, malattie cutanee e reumatiche.
  • Test Recaller per la ricerca dell’intolleranza alimentare e dell’infiammazione da sovraccarico alimentare

Seconda visita e invito al corso di nutrizione clinica

Dopo la prima visita seguirà il seguente percorso:

  • valutazione degli esami ed eventuale prescrizione di terapia.
  • partecipazione al corso di nutrizione clinica tenuto da me in studio insieme con altri pazienti in dieta.
  • prescrizione, se necessario, di:
    • terapia omeopatica di drenaggio
    • integratori
    • rivalutazione della terapia farmacologica in corso
  • consegna della dieta di Rotazione se c’è positività al test Recaller per le intolleranze alimentari

Controlli successivi al primo

Se il paziente lo riterrà necessario sarà invitato a partecipare ad un successivo corso di “rinforzo” sui concetti appresi e chiarimenti necessari.
Bioimpedenziometria di controllo.

Raggiungimento obiettivo finale

Ad obbiettivo desiderabile raggiunto verrà consegnato un definitivo piano alimentare con lo scopo di:

  • mantenere i risultati raggiunti
  • programmare le visite di controllo per il primo anno in cui si può essere a rischio ricaduta.