Alzati e cammina per vivere a lungo

Il segreto di lunga vita? Alzarsi spesso

Vuoi vivere più a lungo? Alzati spesso e non stare troppo seduto. Secondo quanto rivelato da uno studio americano, pubblicato su gli Annals of Internal medicine, il rischio di morte precoce è più alto per chi rimane seduto per più di 30 minuti consecutivi senza intervalli di movimento.


La sedentarietà

Un nuovo studio rileva che non è solo la quantità di tempo trascorso seduto, ma anche il modo in cui il tempo di seduta è accumulato durante il giorno che può influenzare il rischio di morte anticipata. Condotto da Keith Diaz della Columbia University di New York, lo studio ha seguito 8.000 adulti dai 45 anni in su ai quali è stato applicato un monitor per controllare le effettive ore quotidiane di sedentarietà. In media, durante un giorno ‘vissuto’ di 16 ore – ossia senza contare le ore di sonno, la maggioranza dei partecipanti stava seduto circa 12 ore, in media 11 minuti alla volta senza intervalli.

Risultati dello studio

Dopo 4 anni dall’avvio dei test, 340 partecipanti erano morti, ed i rischi di morte sono apparsi più alti per chi rimaneva seduto più a lungo. Senza distinzione di sesso, etnia, peso. I volontari che hanno evidenziato rischi maggiori di morte sono stati quelli che sedevano più di 30 minuti alla volta senza alzarsi.
L’autore principale, mette però le mani avanti, osservando che i dati dimostrano solo un’associazione tra lo stare seduti e le probabilità di morte anticipata, non una relazione di causa-effetto.

Il rischio da eccesso di zucchero

“Tra le cause dei rischi portati dalla sedentarietà – ha detto Diaz – si ipotizza ci sia una relazione sulle modalità in cui l’organismo metabolizza gli zuccheri. Pensiamo che quando si sta seduti, il corpo non usi gli zuccheri a disposizione, creando una possibile cascata di effetti negativi”.


Bibliografia

  • “Modelli di comportamento sedentario e mortalità negli Stati Uniti di mezza età e adulti più anziani: uno studio di coorte nazionale”. Dr. Virginia J. Howard (Università di Alabama a Birmingham, Birmingham, AL), Brent Hutto (UAB), Natalie Colabianchi (Università del Michigan, Ann Arbor, MI), John E. Vena (Università di medicina del Sud Carolina, Charleston, SC)
  • Steven N. Blair (Università della Carolina del Sud, Columbia, SC) e Steven P. Hooker (Arizona State University, Phoenix, AZ).
  • National Institutes of Health

 

Da Popular Science – settembre 2017

Articolo aggiornato il 2 Ottobre 2018

Reumatologo e Nutrizionista Clinico. Ho posto la medicina integrata alla base della mia formazione medica e del mio lavoro clinico, integrando le terapie convenzionali e la medicina naturale. Nel corso degli anni, lavorando ogni giorno con i miei pazienti, ho approfondito le conoscenze dell'immunologia reumatologica.

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