Sovrappeso e obesità: quali conseguenze per la salute

Come affrontarli con la dieta e lo stile di vita

Il sovrappeso e l’obesità sono l’espressione di un eccessivo accumulo di grasso nei tessuti dell’organismo. Per conoscere il tuo stato di normalità devi sapere il tuo Indice di Massa Corporea (BMI). Si calcola prendendo il peso in chilogrammi diviso per altezza in metri al quadrato (kg/m2). Il valore dipende dalla genetica, sesso, età, alimentazione, stile di vita e altri fattori. Il sovrappeso e l’obesità rappresentano un fattore di rischio cardiovascolare.

Normale o sovrappeso?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha definito delle tabelle di riferimento:

  • Normale: BMI compreso tra 18,50 – 24,99
  • Sovrappeso: BMI compreso tra 25 – 29,99
  • Obesità: BMI compreso tra 30 – ≥ 40,0

Un fattore di rischio cardiovascolare

I problemi di peso rappresentano un grande problema di salute pubblica, perché riducono la qualità e l’aspettativa della vita. Per il servizio sanitario un paziente obeso è un paziente che grava molto sulle risorse economiche perché è sempre affetto da pluripatologie come diabete, ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, ipertriglicidemia, malattie reumatiche, esiti vascolari.

Cause del sovrappeso

Tra le cause più ricorrenti ci sono l’abuso di cibo poco salutare (spazzatura), sedentarietà, abuso di bevande zuccherate (coca-cola, succhi di frutta), bevande dietetiche light, alcolici.

Non vanno trascurati i disordini ormonali (ipotiroidismo, la menopausa), farmaci (antidepressivi, cortisonici, antinfiammatori).

Il problema insulina e infiammazione

Dopo ogni pasto la glicemia oscilla o verso l’alto (iperglicemia) o verso il basso (ipoglicemia). Per star bene dopo mangiato, e per il controllo del peso, devi ottenere dei valori glicemici costanti .

Se la tua alimentazione è prevalentemente ricca di carboidrati, senza un equilibrio con le proteine, avrai come conseguenza una facilità ad aumentare di peso. Mangiando solo pasta o riso a pranzo fornisci molti zuccheri all’insulina che li trasforma in grasso. Ed ecco l’aumento della massa grassa e delle cellule dell’infiammazione.

Questo comporta un aumento della resistenza dell’insulina da aumento delle citochine infiammatorie (Baff e Paf).  

Ecco perché l’aspettativa di vita si riduce. Infatti un cuore, delle arterie, infiammate vanno a rischio di trombosi e conseguenti menomazioni fisiche. Non dimenticare che anche l’infiammazione è un fattore di aumentato rischio di ammalarsi di cancro.

Con la prevenzione si allunga la vita

I fattori di rischio vanno identificati al più presto al fine di mettere in atto quelle correzioni che possano prevenire le malattie che incidono sulla mortalità.

Diagnosi

Il trattamento del sovrappeso parte dall’identificazione delle cause al fine di attuare le modifiche comportamentali (ed eventualmente terapeutiche) più efficaci. Questo compito aspetta al medico clinico che prescriverà le analisi opportune.

Un cenno all’esame Homa (rapporto tra glicemia e insulina a digiuno): è predittivo dell’insulinoresistenza, fattore di rischio per obesità e diabete. In caso di positività va ricercata la presenza di una infiammazione con l’esame Recaller, che eseguo in studio prelevando alcune gocce di sangue, per quantificare le citochine infiammatorie Baff e Paf.

Consigli per una corretta alimentazione

Darti consigli se sei sovrappeso o obeso non rientra in questo articolo. Devi rivolgerti al un medico dietologo o nutrizionista che, dopo un’accurata visita e una valutazione degli esami del sangue, potrà impostare un piano terapeutico e dietetico adatto alla tua situazione. Alcuni consigli posso darteli:

  • la colazione deve essere da “re” e non un pasto frugale (caffè o the con 2 biscottini). Abbina ai carboidrati anche le proteine per affrontare la parte più impegnativa della tua giornata.
  • i carboidrati devono essere preferibilmente integrali perché hanno un basso indice glicemico. Contorni e frutta devono essere consumati almeno 2 volte al giorno, anche fuori pasto.
  • elimina quei cibi non necessari come zuccheri, bevande dolci, sale, burro, panna

La Dieta: scegliere sapientemente i cibi senza preoccuparsi delle calorie

L’alimentazione corretta non si basa sul calcolo delle calorie ma sugli effetti benefici della corretta associazione dei cibi ad ogni pasto. I nutrienti introdotti con l’alimentazione influenzano la composizione del sangue e controllano metabolismo ed ormoni.  

Ecco il mio approccio al paziente con problemi di peso:

  • I tuoi pasti non devono eccedere in carboidrati o in proteine ma equilibrati: 1/3 di carboidrati, 1/3 di proteine, 1/3 di grassi. Questo permette di non avere picchi glicemici con successivi cali responsabili di stanchezza e fame
  • I carboidrati scelti saranno integrali e a basso indice glicemico. Frutta e verdure sono necessari perché ricchi di fibre, acqua e vitamine.
  • I pasti giornalieri saranno 3 + 2 spuntini distribuiti in tarda mattinata e nel pomeriggio. La prima colazione, meglio se salata con omelette, pancake, toast, sarà il tuo pasto più importante. Le porzioni della cena saranno inferiori rispetto quelle di pranzo avendo il metabolismo a quell’ora meno necessità.
  • Il pasto va considerata un’attività piacevole e rilassante. Odora, mastica lentamente i cibi. Così oltre a gustarli ti sazierai prima.
  • Fai un’alimentazione varia e non monotona. Non mangiare sempre la stessa frutta o lo stesso contorno. Varia anche la colazione. Non è necessario che sia sempre salata ma troverai anche prime colazioni dolci equilibrate in proteine.
  • Gli spuntini spezza-fame, soprattutto nelle prime fasi, si rivelano utili nel controllo degli ormoni infiammatori e della sazietà
  • Non trascurare il tuo intestino se hai gonfiore, alvo irregolare. Potrebbe essere necessario riequilibrare la flora batterica intestinale con dei probiotici.

Stile di vita consigliato

Fai un’attività fisica regolare, almeno 30 minuti al giorno, che sia di tipo aerobico, sia di tipo cardiovascolare e potenziamento muscolare. L’attività fisica aumenta la massa magra e aumento il consumo metabolico degli zuccheri.

Un sonno regolare  e le attività rilassanti (yoga, mindfulness, ballo) aiutano ad avere una migliore qualità della vita.

Tu solo sei responsabile della tua salute

Col mio approccio alimentare sarai in grado di essere il protagonista della tua salute senza tanta fatica migliorando il benessere psico-fisico. Sarà importante che le nozioni base vengano applicate con regolarità senza continue trasgressioni.

Solo se hai raggiunto una consapevolezza sarai in grado si controllare il peso in base alle gratificazioni ottenute dal cibo corretto.

Il mio scopo fin qua è di averti potuto dare quelle informazioni necessarie al tuo benessere.

Articolo aggiornato il 26 Agosto 2020

Dottor Giuseppe Bova

Reumatologo e Nutrizionista Clinico. Ho posto la medicina integrata alla base della mia formazione medica e del mio lavoro clinico, integrando le terapie convenzionali e la medicina naturale. Nel corso degli anni, lavorando ogni giorno con i miei pazienti, ho approfondito le conoscenze dell'immunologia reumatologica.

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