Spondiloartrosi: cause, sintomi e cure

La spondiloartrosi è una malattia degenerativa della colonna vertebrale, in particolare cervicale (cervicoartrosi) e lombare (lomboartrosi), legata all’invecchiamento e all’usura delle articolazioni con distruzione della cartilagine, tessuto elastico che favorisce lo scivolamento tra le ossa. Interessa le vertebre e le cartilagini, veri e propri ammortizzatori.

Le cause dell’artrosi

Le cause dell’artrosi sono numerose, alcune delle quali modificabili:

  • età avanzata
  • predisposizione genetica
  • appartenenza al genere femminile in post-menopausa
  • obesità
  • traumi articolari provocati da incidenti o dallo sport (calcio)
  • attività lavorative pesanti o ripetitive

Modificazioni articolari e discali

Nella spondiloartrosi la cartilagine delle faccette articolari (ogni vertebra ha due serie di faccette articolari che facilitano il movimento) si usura trasformandosi in osteofita, tessuto osseo, duro, poco elastico, che serve a stabilizzare l’articolazione. L’osteofita se comprime la radice dei nervi spinali lombari dà origine alla sciatica con dolore irradiato agli arti inferiori. Se invece è interessato il plesso cervicobrachiale si avrà ul dolore irradiato a spalla e braccio (cervicobrachialgia).

Anche i dischi intervertebrali sono coinvolti nella spondiloartrosi con riduzione dello spessore e ravvicinamento delle faccette articolari. Questa situazione anatomica è avvertita dalla comparsa della rigidità muscolare con dolore.

Sintomi della spondilosi

Sintomi della spondilosi

Caratteristico è il dolore al mattino dopo il risveglio con rigidità articolare migliorata entro mezz’ora dal movimento. Al contrario nelle artriti i dolori sono persistenti e migliorano dopo 2-4 ore.

Nelle fasi avanzate della spondiloartrosi c’è  difficoltà nel compiere movimenti abituali come la flesso-estensione. Tipici dell’artrosi sono i crepitii (scrosci) articolari, la tumefazione articolare, la perdita del tono muscolare, la deformità nelle fasi avanzate. Il peso è uno dei fattori di rischio maggiormente coinvolti nell’insorgenza dell’artrosi e il calo ponderale può ritardare e arrestare la malattia. Andranno escluse quelle condizioni metaboliche (diabete, gotta, ipotiroidismo) che predispongono all’artrosi.

Quando rivolgersi al reumatologo

Se hai meno di 40 anni e hai dolori notturni in regione glutea dovresti rivolgerti al reumatologo per escludere una patologia infiammatoria (artrite) della colonna nota come spondiloartrite.

Quando sospettare la spondiloartrite

Quando sospettare la spondiloartrite

Nella spondiloartrite ci sono pregresse infezioni genitourinarie, spesso misconosciute, o una storia familiare per psoriasi o infiammazioni intestinali (Morbo di Chron). I sintomi di accompagnamento sono:

  • infiammazioni ricorrenti a tendini
  • dolori monoarticolari alle spalle o alle ginocchia
  • dolore notturno gluteo (sacroileite)
  • infiammazione di un solo dito (dattilite)
  • presenza di infiammazioni oculari (uveite), psoriasi

Diagnosi di Spondiloartrite

Criteri per la diagnosi di Spondiloartrite:

  • Età di esordio inferiore ai 40 anni
  • Miglioramento del dolore col movimento e aggravamento col riposo
  • Dolore prevalentemente notturno
  • La risonanza magnetica (RMN) è importante per la diagnosi di infiammazione delle articolazione sacroiliache sin dalle prime fasi di malattia.
  • Gli esami ematici sono quasi sempre normali.  Nel 70% dei soggetti c’è la positività per l’antigene di istocompatibilità HLA B27.

Le cure nella spondiloartrosi

Cure nella spondiloartrosi

La spondiloartrosi può essere curata, ed è possibile rallentarne la progressione.

Alcuni trattamenti tipici sono:

  • Trattamenti complementari e alternativi: alcuni pazienti hanno trovato sollievo con l’agopuntura, la mesoterapia, il massaggio o l’omeopatia. Prima di provare qualsiasi trattamento alternativo rivolgiti allo specialista.
  • Attività fisica: l’esercizio a basso impatto (nuoto, bicicletta, nordic walking) può aiutare a rafforzare i muscoli che supportano la colonna vertebrale, riducendo il dolore, migliorando l’elasticità dorso-lombare.
  • Farmaci: i farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), come l’ibuprofene, possono aiutarti. Ma in casi avanzati bisogna ricorrere all’associazione paracetamolo e codeina per alleviare il dolore. La somministrazione per via orale di questi condroprotettori ha lo scopo di integrare la perdita della cartilagine.
  • Fisioterapia: mantenere un buon tono muscolare è fondamentale per stabilizzare la colonna vertebrale e quindi, da un lato, controllare la sintomatologia dolorosa e, dall’altro, salvaguardare la colonna dalla progressione o dall’insorgenza di protrusioni, ernie e scivolamenti vertebrali.
  • Riposo: il riposo diventa necessaria nelle riacutizzazioni ma rimanere inattivi a lungo può essere controproducente sulle contratture muscolari.
  • Terapia del dolore: nelle forme dolorose l’infiltrazione epidurale con steroidi nell’area dell’infiammazione e nelle faccette articolari può essere risolutiva.
  • Chirurgia: è raramente richiesta nella spondilosi salvo che non ci siano dischi erniati o osteofiti che comprimono le radici spinali.
  • Perdita di peso: il sovrappeso mette a dura prova la colonna vertebrale, quindi è raccomandabile la perdita del peso per ridurre il dolore da carico meccanico. In questi casi la Dieta a Zona nella mia esperienza ha dimostrato buoni risultati nella perdita del peso. Se vuoi saperne di più consulta la sezione del mio blog dedicata.
Alimentazione e dieta a zona

Si guarisce dall’artrosi?

La storia naturale dell’artrosi è la progressione. Purtroppo, non è possibile bloccarla una volta instauratasi, ma si può rallentare e prevenire, modificando lo stile di vita e con terapie adeguate.

La prevenzione

Come puoi vedere, diagnosticare la lombalgia non è facile. Il reumatologo ricerca le cause della tua lombalgia utilizzando una varietà di esami e test per fare una diagnosi accurata. Identificate la causa sarà possibile sviluppare un piano di trattamento adatto alle tue esigenze e per prevenire l’evoluzione verso la disabilità.

Bibliografia

  • Chang HJ, Lynm C, Glass RM. Pagina paziente JAMA: Osteoartrosi della colonna lombare. JAMA. 2010; 304 (1): 114.
  • Pagina di spondilosi cervicale. Sito Web di Medline Plus Medical Encyclopedia. Disponibile su: http://www.nlm.nih.gov/medlineplus/ency/article/000436.htm. Aggiornato il 10 luglio 2009. Accesso il 24 gennaio 2011.
  • Scheda informativa sulla lombalgia. Sito Web dell’Istituto nazionale di disturbi neurologici e ictus. Disponibile su: ttp://www.ninds.nih.gov/disorders/backpain/detail_backpain.htm#167423102. 28 dicembre 2010. Accesso 13 gennaio 2011.

Articolo aggiornato il 13 Aprile 2021

Reumatologo e Nutrizionista Clinico. Ho posto la medicina integrata alla base della mia formazione medica e del mio lavoro clinico, integrando le terapie convenzionali e la medicina naturale. Nel corso degli anni, lavorando ogni giorno con i miei pazienti, ho approfondito le conoscenze dell'immunologia reumatologica.

Vuoi saperne di più o fissare una prima visita?

Lascia un commento