Statine e benefici della dieta: uova assolte nell’ipercolesterolemia.

Statine e benefici della dieta in relazione all’assunzione di uova. Recenti studi condotti su un gruppo di diabetici hanno dimostrato che mangiare anche giornalmente un uovo non aumenta il colesterolo totale. La sperimentazione clinica è stata condotta dal dr Nick Fuller e pubblicato sull’American Journal of Clinical NutritionTutti i pazienti avevano seguito una dieta povera di grassi saturi  con cibi contenenti grassi polinsaturi “buoni”. Nello studio pubblicato si è evidenziato come un’aumentata introduzione di cibi ricchi di colesterolo non apportavano aumento del rischio di affezioni coronariche o di ispessimento, anche in soggetti con familiarità a rischio cardiovascolare.


Dubbi sull’efficacia delle Statine nel ridurre le malattie cardiovascolari. La resistenza insulinica

I cardiologi in questi ultimi anni hanno messo in seria discussione la validità delle Statine. Oltre ai noti effetti collaterali sulla muscolatura è sempre più evidente che, pur abbassando il colesterolo LDL, non si accompagna alla riduzione di ictus o infarti. Il vero problema si sta dimostrando la resistenza all’insulina da eccessivo abuso di cibi raffinati, soprattutto lo zucchero, ad alto carico glicemico. Se si associa una regolare attività fisica di soli 30 minuti a passo veloce, i risultati sulla riduzione degli accidenti cardiovascolari sono più evidenti. Ma il problema è che si continuano ad assumere cibi ricchi di grassi saturi e carboidrati raffinati con riduzione degli acidi omega-3 e aumento degli omega-6, notoriamente infiammatori sulla parete delle arterie.

Proprietà dell’uovo

Un uovo di gallina pesa circa 60 g ed il 58% è rappresentato dall’albume e per il 31% dal tuorlo. Il tuorlo è composto da acqua (51%), grassi (31%) e proteine (16%), vitamina D, la Vitamina B12. Nelle uova il contenuto di vitamina D è relativamente alto e questo fatto è degno di nota dato che sono pochi gli alimenti che forniscono vitamina D, oltre al pesce.

Il Colesterolo

Statine e benefici della dietaLe uova ancora oggi si consumano poco per la convinzione dell’aumento del colesterolo. Ma vediamo di conoscerlo meglio. Il colesterolo è un nostro alleato necessario alle membrane cellulari, al cervello, alla produzione di molti ormoni come estrogeni e testosterone.  È importante che il colesterolo Hdl “buono” sia elevato. Se presente a bassa concentrazione diventa responsabile dell’accumulo dei grassi sulle pareti arteriose (aterosclerosi).  Per l’80% il colesterolo è prodotto naturalmente dal fegato ed il rimanente 20% è influenzato da quello che si assume col cibo.

Gli alimenti ricchi di colesterolo anche se in concentrazioni diverse:

  • cervella
  • uova
  • fegato, nelle carni rosse grasse
  • molluschi e crostacei
  • nei derivati del latte intero

Statine e benefici della dieta: terapia farmacologica

Le statine hanno dimostrato che nelle terapie croniche danno un indebolimento della forza muscolare e della contrazione del cuore a causa del consumo del Coenzima Q10. La sua funzione è di intervenire nei meccanismi che apportano energia ai muscoli (fosforilazione ossidativa mitocondriale). La sua carenza impedisce la formazione dell’energia necessaria alle fibre. Quindi non sottovalutare dolori e stanchezza muscolari.

Resistenza insulinica

L’obbiettivo per controllare l’ipercolesterolemia non deve essere quello di tenere a freno l’assunsione solo dei cibi ricchi di colesterolo. Bisogna evitare anche quei carboidrati raffinati derivati dalla farina di frumento responsabili dell’iperinsulinemia. La conseguenza sarà la trasformazione dei carboidrati in grassi (trigliceridi). Quando i valori di colesterolo sono elevati  è necessario intervenire innanzitutto sul piano dietetico con la riduzione di quei cibi che aumentano la resistenza insulinica. Fenomeno responsabile di:

  • obesità
  • diabete 2°
  • ipercolesterolemia
  • infiammazioni

Per quanto riguarda le statine e benefici della dieta fondamentale la regolare attività fisica aerobica. Controllare le infiammazioni alimentari da cibo (lieviti, glutine, nichel) con la ricerca del Baff (test intolleranza Recaller).

La dieta

Attenzione a distribuire correttamente le calorie nel corso della giornata non trascurando soprattutto la colazione.  Le calorie saranno sosì distribuite:

  • 40% a colazione
  • 35% a pranzo
  • 25% a cena

Attenzione a quelle colazioni che al mattino sono ricche di carboidrati raffinati e grassi nascosti come nei cracker, brioche, fette biscottate, biscottini, merendine. Una buona colazione sarà composta da:

  • pane integrale con marmellata che apportano i carboidrati
  • affettati o uova o tonno che apportano proteine
  • frutta secca che apporta grassi polinsaturi

Al mattino consigliabile l’integrazione con acidi omega3 per aumentare l’efficacia dell’alimentazione e l’azione protettiva cardiovascolare e cerebrale. Sono anche di aiuto nel regolare il metabolismo del colesterolo. La Curcuma, ottimo antinfiammatorio naturale, si è rivelata efficace nell’utilizzo dei grassi di deposito perché riduce la resistenza insulinica.


Bibliografia essenziale

  • The American Journal of Clinical Nutrition
  • Díez-Espino, F.J. Basterra-Gortari, J. Salas-Salvadó, P. Buil-Cosiales, D. Corella, H. Schröder, R. Estruch, E. Ros, E. Gómez-Gracia, F. Arós, M. Fiol, J. Lapetra, L. Serra-Majem, X. Pintó, N. Babio, L. Quiles, M. Fito, A. Marti, E. Toledo for the PREDIMED Investigators1
  • Pagidipati NJ, Navar AM, Mulder H, Sniderman AD, Peterson ED, Pencina MJ. Comparison of Recommended Eligibility for Primary Prevention Statin Therapy Based on the US Preventive Services Task Force Recommendations vs the ACC/AHA Guidelines. JAMA 2017;317:1563-7.
  • Stone NJ, Robinson JG, Lichtenstein AH, Bairey Merz CN, Blum CB, Eckel RH et al., 2013 ACC/AHA guideline on the treatment of blood cholesterol to reduce atherosclerotic cardiovascular risk in adults: a report of the American College of Cardiology/American Heart Association Task Force on Practice Guidelines. Circulation 2014;129:S1-45.
  • US Preventive Services Task Force, Bibbins-Domingo K, Grossman DC, Curry SJ, Davidson KW, Epling JW Jr et al., Statin Use for the Primary Prevention of Cardiovascular Disease in Adults: US Preventive Services Task Force Recommendation Statement. JAMA 2016;316:1997-2007.

Articolo aggiornato il 19 Marzo 2019

Reumatologo e Nutrizionista Clinico. Ho posto la medicina integrata alla base della mia formazione medica e del mio lavoro clinico, integrando le terapie convenzionali e la medicina naturale. Nel corso degli anni, lavorando ogni giorno con i miei pazienti, ho approfondito le conoscenze dell'immunologia reumatologica.

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