Le proteine dei Vegani e Vegetariani

Le proteine dei Vegani e Vegetariani

Motivi etici sono alla base delle due diete per cui sono esclusi quei cibi animali e i loro derivati dall’alimentazione. Nei vegani sono esclusi anche i derivati da animali come formaggi, latte, miele. Il pesce e gli affettati alcuni invece li assumono.

Dieta vegetariana e vegana

Né vegani né vegetariani mangiano carne. Tuttavia, mentre i vegetariani tendono a consumare latticini e uova, un vegano evita tutti i prodotti di origine animale, compresi uova e latticini, e prodotti di origine animale. Il vegetarismo è di solito una dieta, mentre il veganismo è uno stile di vita. I vegetariani spesso scelgono la loro dieta in base a presunti benefici per la salute o per motivi religiosi o politici. In generale, i vegani hanno idee politiche molto più forti per quanto riguarda la loro dieta, con alcuni animali che credono dovrebbero essere protetti dall’uso umano.

Ciò che vegani e vegetariani mangiano

La maggior parte dei vegetariani non mangiano carne, pesce o pollame, ma tendono a consumare latticini e uova. Molti vegetariani, inoltre, consumano prodotti lattiero-caseari, ma non le uova. Gli Ovo-vegetariani mangiano le uova, ma non i prodotti lattiero-caseari. I lacto-ovo-vegetariani mangiano uova e latticini. C’è anche pescetarianismo, una dieta vegetariana-like che consente di evitare la carne e il pollame, ma include i pesci.

La dieta vegana è più severa rispetta quella vegetariana. Carne, pesce, pollame, latticini, uova, e tutti gli altri prodotti di origine animale, come il miele, sono evitati. Inoltre, cibo o altro prodotto (talvolta commestibile) che fa uso di animali è evitata. Questo si estende spesso a vestiti, medicine, e qualsiasi altra cosa. Ad esempio, un vegano non userebbe scarpe di cuoio o cinture, cosmetici che sono stati testati su animali, piumini, gelatina medicina capsule, maglioni di lana, o pellicce.

Frutta, verdura, cereali e noci sono graffette di entrambi i vegani e diete vegetariane. Talvolta tofu è utilizzato in sostituzione di prodotti a base di carne.

Qualche chiarimento sulla carne rossa

Una moderazione del consuma di carne rossa va fatto. In alternativa si può utilizzare la carne bianca e il pesce. Il rischio paventato di un aumento dei tumori non è legato tanto alla presenza di grassi saturi, ma dal tipo di cottura o dalla presenza di ormoni anabolizzanti presenti. Questo è tipico negli Stati Uniti d’America dove è frequente la cottura al barbecue utilizzando carni spesso grasse, ben cotte sino a bruciacchiarle sulla graticola. Ben al contrario delle nostre abitudini alimentari.

Il rischio cancro, nei vegetariano o vegani, è legato invece alla pratica di non mangiare carni per poi aumentare il consumo di pane, pasta, riso, soja, cereali, frutta con aumento dell’indice glicemico e quindi dell’aumento dell’insulinemia. Ciò comportà aumento ponderale con comparsa di uno stato d’infiammazione silente (https://www.giuseppebova.com/infiammazione-silente) .

Cosa comporta non consumare proteine animali

Meno proteine animali più squilibrio dell’insulina a causa dell’aumento dei carboidrati ad alto indice glicemico. Chi si nutre anche di latte, formaggi, uova e lo fa nelle quantità corrette, non ha alcun problema nutrizionale nel fare a meno delle carni. Tuttavia la limitazione nella scelta spesso fa sì che la quantità di proteine assunta sia troppo bassa rispetto ai fabbisogni. Inoltre eliminare la carne e i prodotti di origine animale in genere rende meno facile il mantenimento di un corretto equilibrio nella secrezione dell’insulina. L’eccessivo consumo di latte e latticini, è ormai documentato, comporta un aumento del cancro mammario. Quindi se è vero che non bisogna “abusare” in carni rosse, è pur vero che l’eccesso di carboidrati raffinati (pane, pasta, biscotti) possono indurre obesità o diabete che ognuno di essi è un fattore di rischio per malattie cardiovascolari.

Carenze nutritive da mancata assunzione di carne

L’assenza di carne vuol dire carenza di Vitamina B12, carnosina, Ferro, Zinco, Potassio importanti per la crescita e i globuli rossi. E’ buona norma se si è vegetariani o vegani fare controlli periodici ematici facendo integrazioni regolari.

Il decalogo per prevenire il cancro e malattie più diffuse

L’80% delle malattie più diffuse come tumori, diabete, malattie cardiovascolari sarebbero prevenibili se ognuno di noi si attenesse ai consigli del WCRF (http://www.wcrf.org/) del 2015:

  • Mantenersi snelli per tutta la vita.
  • Limitare il consumo di bevande alcoliche.
  • Mantenersi fisicamente attivi tutti i giorni.
  • Limitare il consumo di sale.
  • Limitare il consumo di alimenti a elevata densità calorica ed EVITARE le bevande zuccherate.
  • Assicurarsi un apporto sufficiente di tutti i nutrienti essenziali attraverso una dieta equilibrata.
  • Mangiare frutta e verdura abbondanti e ad ogni pasto
  • Limitare il consumo di carni rosse a non più di 300 g la settimana (http://www.wcrf.org/int/research-we-fund/cancer-prevention-recommendations/animal-foods) (rispettando tagli e cottura) ed EVITARE il consumo di carni conservate. Non si entra nel merito del consumo di pesce e carni bianche che ovviamente non risultano proibite.
  • Allattare i bambini al seno per almeno sei mesi.
  • Non fare uso di tabacco.

Documentato il reale rischio da dieta vegetariano o vegana

La dieta vegetariana di alcune popolazioni del mondo può aver selezionato delle modificazioni genetiche favorendo la sintesi di alcuni grassi essenziali, gli acidi grassi polinsaturi omega-3 e omega-6, l’acido arachidonico, a partenza dall’acido linoleico, presente nei semi di lino di cui essi abusano.

Queste mutazioni genetiche espongono quindi al rischio di aumento di omega-6, che ono dannosi per la salute cardiovascolare e favorenti il cancro.

Per chi fosse interessato sull’argomento può consultare un nuovo studio pubblicato sulla rivista “Molecular Biology and Evolution” da Tom Brenna e colleghi della Cornell University.

L’acido arachidonico è come un fiammifero che accende i processi infiammatori. E’ il precursore di diversi tipi di prostaglandine che, a seconda delle necessità, attivano o inibiscono l’infiammazione.

Nei paesi in via di sviluppo, tuttavia, è sempre più diffuso il consumo di oli ricchi di acido linoleico, come gli oli di girasole, di cartamo, di soia, di semi di arachide e di mais, molto utilizzati dall’industria alimentare. Questo mutamento delle abitudini alimentari potrebbe portare a un livello eccessivo di acido linoleico nell’organismo, con importanti conseguenze per la salute cardiovascolare e per il rischio di cancro del colon.

Studio tra due popolazioni a dieta onnivora e altra prevalentemente agricola

 Nell’Ohio, Stati Uniti d’America, sono stati studiati abitanti della zona sia cacciatori-raccoglitori (Indian Knolls, vissuti fra i  3000-5000 anni fa), che agricoltori (villaggio di Hardin circa 500 anni fa). In questi siti archeologici sono stati ritrovati un gran numero di resti che hanno consentito di ricostruire le abitudini alimentari:

Gli agricoltori, vivevano prevalentemente di mais, legumi e zucche.

cacciatori-raccoglitori di Indian Knolss vivevano invece di una dieta di tipo predatorio a base di carne, frutta selvatica, pesce e crostacei.

La differenza concernente lo stato di salute delle due popolazioni è stata questa:

  • I cacciatori-raccoglitori non mostrano alcun segno di carie, mentre negli agricoltori almeno sette carie per individuo
  • I cacciatori-raccoglitori mostrano un tasso di malformazioni ossee tipiche della malnutrizione significativamente più basso (erano quindi meglio nutriti)
  • I cacciatori-raccoglitori mostrano un tasso inferiore di mortalità infantile, con una differenza più rilevante nell’età compresa fra i 2 e i 4 anni, età cioè in cui la malnutrizione ha effetti particolarmente dannosi sui bambini.
  • I cacciatori-raccoglitori erano più sani come dimostra i tasso di malformazioni dovute a malattie infettive più basso
  • Vivevano anche più a lungo e mostrano pochissimi segni di carenza di ferro, calcio o proteine rispetto agli agricoltori.

Consigli di una sana alimentazione

Cercate di alimentarvi con

  • Pollo e tacchino allevati umanamente e nutriti con prodotti organici
  • Uova di pollame allevato a terra senza uso di antibiotici e di ormoni
  • Manzo, maiale e agnello o altre carni provenienti esclusivamente da allevamenti a pascolo o realmente biologici
  • Prodotti caseari da latte intero e da animali allevati a pascolo
  • Pescato di salmone, tonno o altri pesci (non allevato). Meglio sardine, sgombro, alici.

 

  • Airc: carne rossa sì senza esagerare
  • . J Am Diet Assoc 2009 Jul; 109 (7): 1266-82. Posizione dell’American Dietetic Association: diete vegetariane. Craig WJ 1 , Mangels AR ; American Dietetic Association .
  • Johannes Michalak, Xiao Chi Zhang and Frank Jacobi. “Vegetarian diet and mental disorders: results from a representative community survey.” International Journal of Behavioral Nutrition and Physical Activity 2012, 9:67.
  • Am J Clin Nutr. 2009 Maggio; 89 (5): 1627S-1633S. doi: 10,3945 / ajcn.2009.26736N. Epub 2009 11 marzo. Effetti sulla salute di diete vegane. Craig WJ 1 .
Dottor Giuseppe Bova
Dottor Giuseppe Bova
Reumatologo e Nutrizionista Clinico. Ho posto la medicina integrata alla base della mia formazione medica e del mio lavoro clinico, integrando le terapie convenzionali e la medicina naturale. Nel corso degli anni, lavorando ogni giorno con i miei pazienti, ho approfondito le conoscenze dell'immunologia reumatologica.